Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Rete ultralarga, la sorpresa del Sud

Rete ultralarga, la sorpresa del Sud

06-11-2016
1

A ottobre, nel mondo, i sorpasso degli accessi internet da mobile su quelli da Pc. Nel nostro Paese la penetrazione della Rete ancora al 63% ma i ritmi dello sviluppo «digitale» aumentano.

Da qualche giorno abbiamo assistito a un sorpasso storico, quello che nel giro di pochi anni ha portato Internet a essere più legata agli smartphone che ai computer fissi. In ottobre 2016 gli accessi da dispositivi mobili sono arrivati al 51,3% del traffico.

La tendenza è naturale e riguarda tutto il mondo, ma se ci fermiamo ai dati dell’Italia vediamo che il sorpasso — pur all’orizzonte — è ancora lontano: il 64,3% degli accessi alla Rete avviene «da scrivania» mentre smartphone (30%) e tablet (5,7) rimangono indietro.

E questo, soprattutto nel Paese degli amanti dei telefonini, è un dato con un risvolto positivo. Non a caso ci vede affiancati a Paesi tecnologicamente evoluti come gli Stati Uniti (58% contro 42) e la Gran Bretagna (55,6% contro 44,4). Perché significa da un lato che malgrado la sempre bassa penetrazione di Internet nelle case italiane, che non supera il 63% (contro il 94% in Finlandia e l’88 e l’84 rispettivamente in Germania e Francia) non stiamo delegando solo ai telefoni «smart» l’informatizzazione degli italiani. Dall’altro perché il dato evidenzia che nonostante i ritardi, le connessioni alle casa — i cavi a terra — ci sono e vengono utilizzate.

Il giudizio è certo semplificato, ma viene confermato dai dati del ministero dello Sviluppo economico che raccontano come il 46% delle unità immobiliari italiane viaggia ad almeno 30 Mbit al secondo, con una tendenza confortante che tra due anni vedrebbe la percentuale salire al 94% per arrivare al 100% nel 2020. 

Milano capitale di Internet, ma corre il Sud
In un’inchiesta condotta all’interno dello speciale viene proprio fatto il punto sullo stato della rete ultralarga a 30 anni esatti dallo sbarco di Internet in Italia. Allora era l’aprile del 1986, oggi nel novembre del 2016 scopriamo che se nessuno corre come la Lombardia — con Milano tra le città più cablate d’Europa — è il Sud ad andare più veloce del Nord. Campania e Calabria sono le regioni più coperte, seguite dal Lazio e dalla Puglia.

Un Paese capovolto rispetto a quanto ci si può aspettare, così come la scoperta e il racconto delle storie di eccellenza italiana nel digitale mostra una nazione che ha perso tempo e terreno ma che riesce a essere anche protagonista della rivoluzione digitale che stiamo vivendo. E si prepara a esserlo ancora di più, come racconta il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli: «Grazie agli investimenti del governo nelle reti ultrabroadband, l’Italia si doterà dell’infrastruttura necessaria per tornare a essere competitiva».

È vero che se sono 38 milioni gli italiani che usano il web, — 29 milioni quelli attivi su mobile — sono ancora molti quei cittadini a cui manca una vera cultura del digitale. Un deficit del sistema formativo ancora in attesa di una scossa, ma che non impedisce il fiorire veri e propri gioielli dell’innovazione.  

Federico Cella

Fonte: http://bit.ly/2fnnKLH

Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Alcuni soci AIDR
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (8 ist,0 cat)
Da destra: Paolo Sasso, Responsabile Procurement Enel Italia, Mauro Rosario Nicastri, Presidente AIDR, Federica Meta, giornalista Corriere Comunicazione, Gianluca Maria Esposito, Ordinario Diritto Amministrativo Università di Salerno
Da sinistra: Cinzia Dato, Amedeo Scornaienchi, Mauro Nicastri, Pasquale Natella, Luca Meini
Da sinistra: Mauro Rosario Nicastri, Francesco Saverio E. Profiti, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Massimo Casciello, Andrea Bisciglia, Maria Antonietta Spadorcia, Maria Capalbo, Vincenzo Panella, Massimo Vitali
Flavia Marzano assessore per la Roma Semplice, Ileana Fedele magistrato di Cassazione, Arturo Diaconale, componente del consiglio di amministrazione della Rai, Pasquale Liccardo direttore generale dei sistemi informativi del ministero della Giustizia, Mau
Arturo Siniscalchi, Vice Presidente AIDR
Alcuni soci AIDR

Notizie e Comunicati correlati

1
Le nuove diete mediatiche degli italiani: tv e radio sul web, nuovi record per smartphone e social network. Nel 2018 la televisione registra una leggera flessione di telespettatori, determinata dal calo delle sue forme di diffusione più tradizionali. ....
mar 16 ott, 2018
AIDR
Un accordo di collaborazione è stato siglato tra l’associazione Italian Digital Revolution (www.aidr.it) e Canon Italia spa (www.canon.it), brand giapponese leader mondiale nel settore del “digital imaging”. A sottoscrivere l’intesa, ....
gio 11 ott, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

Le nostre aziende

Accordi di Collaborazione

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Viale Liegi, 14 - 00198 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589