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Pagamenti digitali, parte la rivoluzione dei servizi

15-01-2018
Pagamenti digitali

Inizia una nuova era per i pagamenti digitali, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2018 è entrata, infatti, in vigore la direttiva europea 2015/2366, conosciuta come Psd2.

Psd2 acronimo di (Payment Service Directive) è una direttiva che modifica le regole sui pagamenti online effettuati con device mobili e non, ma anche con carte di credito e bancomat. Tra le novità più rilevanti: transazioni più rapide e trasparenti, nuove modalità di pagamento, maggiore sicurezza e tutela dei dati personali. Per agevolare l’utilizzo degli strumenti digitali i costi delle transazioni saranno inoltre ridotti.

La commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento tramite carta di debito e prepagata non potrà essere superiore allo 0,2% del valore dell’operazione stessa; per le operazioni tramite carta di credito la commissione interbancaria per ogni singola operazione non potrà essere invece superiore allo 0,3% del valore dell’operazione.

Queste le parole di Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue, responsabile per la stabilità finanziaria e i servizi finanziari: “Questa legislazione è un altro passo verso un mercato unico digitale nell’UE. Promuoverà lo sviluppo di pagamenti innovativi online e mobili, a vantaggio dell’economia e della crescita. Con l’entrata in vigore della PSD2, stiamo mettendo al bando il sovrapprezzo per pagamenti con carte di debito e di credito. Questo potrebbe portare un risparmio di oltre 550 milioni l’anno per i consumatori della Ue. I consumatori saranno inoltre più protetti quando effettueranno i pagamenti”.

La direttiva PSD2 recepisce i recenti sviluppi di mercato (portafogli virtuali, pagamenti digitali etc.) e si pone come base per ulteriori innovazioni. Non riguarda soltanto i pagamenti effettuati da singoli cittadini, ma anche quelli delle aziende, alcune tipologie di beni e servizi, inoltre, si potranno pagare tramite il credito telefonico. Nasce così un innovativo modello bancario, sempre più aperto e digitale.

Vittorio Zenardi, Responsabile Sito e Social Media AIDR

Fonte: http://bit.ly/2mxKqgw

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