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L'economia digitale può creare occupazione?

01-11-2016
Mauro Nicastri

#“L’economia digitale può creare occupazione?”. È il titolo del convegno che abbiamo organizzato a Roma il 10 novembre, a partire dalle ore 15, nella sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione CIVITA, Piazza Venezia, 11. Ne discuteremo con voci autorevoli del mondo istituzionale, sindacale e imprenditoriale (apri il programma del convegno).

 

L’evento nasce per cercare di rispondere a una serie di domande, in un momento di crisi economica come l'attuale, caratterizzato allo stesso tempo dal continuo emergere di nuove tecnologie. Qual è l'impatto di Internet sulla crescita e l'occupazione? Come si situa l'Italia nel panorama delle nazioni avanzate? Quali misure possono essere prese per favorire la crescita digitale?

 

Oggi Internet è un'esperienza di massa che unisce in maniera crescente diverse classi di età – nessuno è troppo giovane o troppo vecchio per essere online – diverse fasce di reddito – la connettività veloce costa molto meno di un euro al giorno – e gran parte del territorio italiano. I dati sull’uso di Internet dicono che in Lombardia il 54% delle persone si connette a Internet almeno una volta a settimana; in Sicilia questo numero scende al 40% a ricordare le persistenti differenze territoriali del paese, ma anche a segnalare come Internet riesca a penetrare, superando difficoltà che in altri ambiti sono ben più marcate.

 

Come tutte le novità, Internet è un fenomeno che suscita sensazioni e reazioni divergenti. Da un lato c'è chi ne sottolinea il carattere rivoluzionario, la capacità di rompere vecchie abitudini e creare nuove opportunità e nuovi modelli. Dall'altro c'è chi viene spaventato dalla novità, e teme che lasciare la strada vecchia non sia prudente, che si perdano più cose di quelle che si guadagnano.


È questo un momento molto fertile per gli studi e le analisi su Internet, probabilmente perché i dati iniziano a essere sufficienti per trarre le prime conclusioni, e offrire indicazioni sulle migliori politiche da affiancare alla rivoluzione digitale. Eppure, ancora non esiste uno studio che risponda a una semplice domanda: quanti posti di lavoro si creerebbero in Italia con una maggiore e migliore diffusione di Internet e una piena comprensione delle sue potenzialità?


Questo evento vuole contribuire ad aprire una discussione pubblica sul rapporto tra crescita economica e nuove tecnologie, e i modi per massimizzare l'impatto di queste ultime. 
In particolare, vuole principalmente rispondere alla domanda fondamentale sull'impatto di Internet sull'occupazione, utilizzando banche dati di accesso universale e metodologie consolidate in campo economico-sociale.

 

Alcune risposte che abbiamo trovato dall'analisi di banche dati pubbliche sono molto nette: Internet ha un effetto positivo “puro” sull'occupazione, a conferma dunque che un uso delle nuove tecnologie da parte di famiglie e imprese non cambia solo qualitativamente il modo di produrre e rapportarsi alla società, ma migliora quantitativamente l'occupazione, soprattutto per i più giovani.

 

In maniera forse meno sorprendente, ma non meno significativa, la nostra analisi ha trovato un effetto moltiplicativo di Internet e del livello di formazione del capitale umano. Tanto maggiore il secondo, tanto maggiore l'effetto occupazionale di Internet. La conseguenza di questa analisi è che per favorire la crescita legata all'uso delle nuove tecnologie sono necessarie misure che non riguardano solo il settore ICT. Anzi, nessuna riguarda solo il settore ICT. Arricchimento del capitale umano, semplificazione dell'ambiente in cui operano le aziende, coordinamento di misure per favorire l'innovazione, sono politiche che sostengono la crescita digitale proprio perché sostengono nel complesso la crescita economica.

 

In conclusione, le caratteristiche di Internet come tecnologia a scopo generale motivano politiche a largo spettro che, nel favorire la capacità dell'Italia di cogliere le opportunità legate alla rete, favoriscono sia la old economy che la new economy, accanto a processi di crescita culturale e civile. Non solo. Le banche dati pubbliche mostrano come la crescita digitale sia capace, in particolare, di creare occupazione giovanile. In sostanza, politiche volte alla digitalizzazione del sistema economico e più in generale alla crescita digitale possono contribuire ad affrontare allo stesso tempo due dei grandi problemi italiani: la crescita economica e la creazione di opportunità per i giovani. E possono farlo, come abbiamo visto, con interventi certo coraggiosi ma allo stesso tempo semplici e - soprattutto - non improntati alla spesa pubblica.

 

La crescita digitale - quindi - può rappresentare davvero una delle soluzioni concrete ai problemi urgenti dell'Italia, oltre che una prospettiva di lungo periodo. Si tratta solo di accoglierla senza esitazioni.

 

Mauro Nicastri, Presidente Italian Digital Revolution 

Allegato: Programma del convegno .pdf (155 kb) File con estensione pdf

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