Seleziona una pagina

Netflix “non paga le tasse in Italia”. Scatta l’indagine della Procura di Milano

di Luigi Garofalo 

Un’indagine contro ignoti perché non è possibile individuare un referente di Netflix che lavori in Italia. A differenza di altre inchieste fiscali milanesi che hanno riguardato Apple, Google o Facebook, alla società di video streaming si contesta la “stabile organizzazione materiale” occulta. 

Ha circa 1,4 milioni di abbonati in Italia, ma non paga le tasse nel nostro Paese. Per questo motivo la Procura di Milano ha aperto una inchiesta per omessa dichiarazione dei redditi nei confronti di Netflix.

L’indagine, ne ha dato notizia il Corriere della Sera, è coordinata dal pm Gaetano Ruta e affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziario della Guardia di Finanza. A differenza della altre inchieste fiscali milanesi che hanno riguardato AppleGoogle o Facebook, al gruppo statunitense che offre la pay tv in streaming non si contesta la “stabile organizzazione” occultata al fisco, perché non ha strutture e dipendenti in Italia, che partecipano in modo rilevante all’attività che viene svolta in Olanda, nella sede europea. Invece gli investigatori contestano la “stabile organizzazione materiale” occultache, come prevede la norma, riguarda una azienda estera e che in Italia ha una sede attraverso la quale esercita “in tutto o in parte la sua attività”.

Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Milano, i contenuti di Netflix sono trasmessi in Italia attraverso le reti che sono gestite dagli internet provider regolarmente retribuiti dalla società. “Cavi, fibre ottiche, computer, server e algoritmi, secondo gli investigatori”, scrive il Corriere della Sera, “sono le strutture che nell’era della delocalizzazione internettiana hanno sostituito i vecchi opifici e gli strumenti di produzione e che farebbero rientrare Netflix nel concetto di “stabile materiale”. E per questo motivo dovrebbe pagare le tasse in Italia.

Mentre seguiamo l’iter giudiziario, emerge da quest’ennesima vicenda di Over the Top che eludono il Fisco italiano l’urgenza di varare e applicare una web tax nel nostro Paese, senza attendere l’ok europeo e/o del Ocse e G7.
Se entro la fine del 2020 non è sarà possibile raggiungere un accordo efficace, a livello globale, l’Unione europea dovrebbe avere la forza di agire da sola”, ha dichiarato Margrethe Vestager, vice presidente esecutiva designata alla Commissione europea e commissario alla Concorrenza. La web tax all’italiana è inserita nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef). C’è la necessità che parta dal 2020.

Fonte: Key4biz.it del 03/10/2019

Archivio

VIDEO E PHOTO GALLERY

AIDR WEB TV

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

EVENTI ED INIZIATIVE

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

COME ASSOCIARSI

Cerchi il lavoro giusto per te? Scoprilo su IO LAVORO

IO LAVORO è un sistema informativo che utilizza la professione e i dati raccolti dai siti web di numerose istituzioni (Istat, Isfol, Miur, etc) o forniti come open data, per dare un quadro informativo completo sul mercato del lavoro e per favorire l’incontro domanda offerta.

AIDR NEWSLETTER

AIDR
Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle iniziative testo di prova e prova di testo

AIDR NOTIZIE DAL WEB

TUTTE LE NOTIZIE

Notizie
26/05/2022
Il sito del Senato, del ministero della Difesa, il portale dell’Istituto superiore di Sanità, quello dello scalo aeroportuale di Orio al Serio a Bergamo, Genova e Rimini. Sono oltre 50 i siti colpiti negli ultimi giorni dall’attacco informatico lanciato dagli hacker filo-russi Killnet. Un’offensiva senza precedenti che ha fatto alzare il livello di guardia nel nostro Paese, tanto che lo stesso Sottosegretario Franco Gabrielli ha detto: “Dobbiamo prepararci per l’escalation”.
Notizie
24/05/2022
La digitalizzazione della pubblica amministrazione tra nuove competenze e opportunità ai cittadini, e il ruolo del PNRR. Questi i temi dell’evento promosso da IGF ITALIA in collaborazione con INPS il prossimo 30 maggio a Roma a Palazzo Wedekind. Il seminario sarà fruibile anche in streaming registrandosi a questo link (https://www.igf-italia.org/evento/pa-digitale-pnrr). “Si tratta – sottolinea in una nota l’associazione Aidr – di un evento di straordinaria rilevanza per la portata dei contenuti, che arriva in un momento importante nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Notizie
19/05/2022
Una tutela maggiore, affinché ogni bambino sia protetto, autorizzato e rispettato online. Questo il principio con il quale la Commissione ha adottato una nuova strategia europea per un Internet migliore per i bambini (BIK+). “Si tratta sottolinea in una nota l’associazione Aidr – di una visione importante nel quadro delle azioni della Commissione Europea a supporto dei diritti dell’infanzia, che amplia il quadro delle tutele già tracciato nella prima strategia europea per un Internet migliore per i bambini (BIK)”. “I dispositivi moderni – spiega la Commissione Europea - offrono opportunità e vantaggi, consentendo ai minori di interagire fra loro, apprendere online e divertirsi.

AIDR
AZIENDE E COLLABORAZIONI

AIDR SOCIAL

Seguici sui social per restare in contatto con noi,
ricevere aggiornamenti e inviarci suggerimenti, segnalazioni e commenti!