Il blocco dell’indicizzazione della sezione Amministrazione Trasparente dei siti web della Pubblica Amministrazione

di Laura Strano Responsabile Osservatorio trasparenza e Anticorruzione AIDR e Andrea Borruso Presidente associazione OnData

Una segnalazione e due proposte

motori di ricerca sono il punto d’ingresso principale al web. A una pagina, nella gran parte dei casi, si accede a partire dalla ricerca di una o più parole chiave. E per questo, quando IL motore di ricerca non funziona, è come se “si fosse rotto l’internet” (vedi la bella striscia a tema di zerocalcare).

L’Amministrazione Trasparente (AT) è l’accessibilità totale alle informazioni relative a ogni aspetto dell’organizzazione e delle attività svolte dalle Pubbliche Amministrazioni, realizzata tramite la pubblicazione di queste nei loro siti internet.
È stata introdotta e regolamentata dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013, che stabilisce obblighi e modalità di pubblicazione di queste informazioni, uguali per tutte le PA e gli enti da esse controllati (fonte).

Se viene impedito ai motori di ricerca di indicizzare questi siti internet, moltissimi utenti non accederanno a queste informazioni o quantomeno non riusciranno a farlo semplicemente.

Proprio per questa ragione è vietato farlo. Nell’articolo 9 del decreto 33 infatti si legge:

Le amministrazioni non possono disporre filtri e altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all’interno della sezione «Amministrazione trasparente»”.

E se si volesse fare una verifica del rispetto di questo articolo, per tutte le PA di una certa area o di una certa categoria? Qual è il loro indirizzo web? Le pagine di Amministrazione Trasparente sono sempre all’interno del sito della PA o ente a cui fanno riferimento? C’è un’anagrafica ufficiale?

Del blocco dell’indicizzazione di Amministrazione Trasparente ai motori di ricerca ne abbiamo parlato anche in un servizio  a cura di Marco Camisani Calzolari per Striscia La Notizia il 10 febbraio 2020.

Allora come ”Osservatorio Trasparenza e Anticorruzione AIDR”, insieme a On-data, alla “Community Facebook Trasparenza siti web PA“, a Mario Grimaldi, Flavia Marzano, Fabio Pietrosanti e Nazzareno Prinzivalli abbiamo voluto fare una segnalazione e due proposte all’”Autorità Nazionale Anticorruzione”, alla Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e all’ “Agenzia per l’Italia digitale”:

  • segnalare come sia in essere per alcune PA e/o enti da queste controllati il blocco dell’indicizzazione delle sezioni di Amministrazione Trasparente dei loro siti;
  • proporre l’inserimento nell’Indice della Pubblica Amministrazione degli URL della sezione “Amministrazione Trasparente” (e abbiamo aggiunto anche l“Albo Pretorio/on line”);
  • proporre – a partire proprio da questa anagrafica – la creazione di meccanismi di controllo centralizzato e statale del rispetto del d.lgs 33/2013, in merito all’indicizzazione, da rendere periodici e di cui dare esito pubblico.

Lo abbiamo fatto tramite una PEC, di cui trovate il testo qui e su cui daremo notizia pubblica degli esiti.

L’obiettivo è stimolare le Istituzioni a garantire a tutti gli utenti, anche ai meno esperti,  un accesso ampio alle informazioni su organizzazione e attività delle PA, utilizzando una semplice ricerca logico-semantica sui motori di ricerca,  per pari opportunità ai livelli essenziali di trasparenza e accessibilità che ogni amministrazione “pubblica” che si rispetti ha il dovere di soddisfare.

P.S. se vuoi verificare se una Pubblica Amministrazione ha bloccato l’indicizzazione di “Amministrazione Trasparente”, Andrea Borruso spiega che si può fare così.

 

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