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AAA cercasi in Europa destinazione smart

Sono poche le località tra le più visitate nel Vecchio Continente che offrono servizi online a beneficio dei traveler: su 17 città solo Roma, Amsterdam e Dublino consentono di creare un itinerario interattivo

di Gianni Rusconi 

L’Europa è pronta ad offrire un’esperienza digitale adeguata ai viaggiatori? La domanda, in questa fase di nuova turbolenza provocata dalla quarta ondata della pandemia, rischia di essere fuori luogo. Ma per chi nel 2022 auspica di viaggiare senza troppi vincoli è forse utile sapere quale fra le destinazioni storicamente più visitate offra i migliori servizi online a beneficio dei traveler. Una recente ricerca realizzata dalla startup AppQuality con la School of Management del PoliMI ha fotografato i siti delle mete più frequentate del Vecchio Continente, rivelando alcune sorprese non sempre positive.

Escursioni ed itinerari interattivi

L’analisi di AppQuality attinge dai dati di Euromonitor relativi alle presenze turistiche del 2019, e quindi pre-Covid. Tra i dati più significativi dello studio ne spiccano in modo particolare due. Il primo: solo 9 delle 17 città “mappate” sono oggi pronte a gestire la vendita online di escursioni tramite il proprio sito Internet e nel 23% dei casi la pagina per completare l’acquisto non è stata trovata, seppure presente. Il secondo: solo tre città (Roma, Amsterdam e Dublino) offrono la possibilità di creare un itinerario interattivo, e quindi di salvare punti di interesse e pianificare in dettaglio le tappe del proprio viaggio. Cosa ci dicono questi indicatori? Essenzialmente che il sito Web istituzionale della città, uno dei primi punti di contatto tra il visitatore (soprattutto se straniero) e la destinazione di viaggio, non sempre è curato a dovere. E questa mancanza diventa un possibile ostacolo soprattutto per chi (gli utenti fra i 20 e i 35 anni in primis) fa del digitale una preziosa ed irrinunciabile fonte di informazioni prima di prenotare la propria vacanza.

Tourist card e mobilità sostenibile

Solo la metà delle top destinazioni europee, inoltre, promuove e rende disponibile attraverso i canali digitali una “card” turistica che permette ai viaggiatori di accedere facilmente alle attrazioni della città e agli sconti in selezionati negozi o di acquistare in modo più agevole i biglietti per gli spostamenti urbani. Se sfruttato a dovere, invece, la “card” è uno strumento che, grazie alla tecnologia integrata e alla conseguente possibilità di raccogliere dati funzionali all’analisi dei flussi, potrebbe rafforzare il brand della località ed aumentare la soddisfazione del visitatore. Va decisamente meglio con la mobilità. Tutti i siti presentano infatti le principali informazioni sui mezzi di trasporto disponibili, gli orari, i costi e i siti dove acquistare i biglietti. Stenta a decollare, per contro, il tema della mobilità sostenibile, visto e considerato che solo nel 20% dei siti analizzati sono state trovate informazioni a riguardo. Milano, secondo il rapporto, è la città con il maggior numero di sistemi trasporto attivi (8, rispetto a una media di 4,5) recensiti online.

Le informazioni più cercate online

Analizzando l’offerta digitale dei siti, i servizi che costituiscono motivazioni importanti nella selezione di una destinazione e le componenti che facilitano l’organizzazione del viaggio, è emerso come per oltre la metà dei viaggiatori siano indispensabili in particolare alcune informazioni. La più importante, evidenziata dal 60% degli utenti monitorati, è la possibilità di organizzare direttamente online itinerari ed escursioni ed acquistare una card turistica. Oltre il 50% dei viaggiatori vorrebbe invece conoscere la disponibilità di mezzi di trasporto per muoversi in città mentre altrettanto richieste sono le indicazioni relative all’accesso ad auto e tram elettrici (tendenza che riflette una delle esigenze più sentite dalla stragrande maggioranza dei turisti per viaggiare in futuro) e ai servizi sanitari di emergenza.

Esperienze immersive cercasi

Un viaggiatore 4.0, dicono infine gli esperti, proprio per la sua natura di utente sempre più digitalizzato, è anche alla ricerca di un’esperienza immersiva, prediligendo un sito progettato con un design accattivante e in grado di avvicinarlo alle attrazioni della destinazione in modo più coinvolgente oppure premiando la disponibilità di diversi touchpoint e di strumenti innovativi che migliorano la user experience, come realtà aumentata o mappe virtuali per effettuare un tour a distanza. La ricerca delle informazioni, in altre parole, è una fase fondamentale del “journey digitale” dell’utente ed influenza sia la scelta della destinazione sia le attività da svolgere in viaggio. Da qui l’esigenza di ripensare i siti rispetto a un’esperienza utente che sta cambiando, anche a causa della pandemia.

Fone Il Sole 24Ore del 11701/2022

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