Sicurezza cibernetica, perimetro allargato a 5G e società quotate

di Paolo Anastasio

Poteri speciali del Governo ampliati alle reti a banda larga basate sul 5G e alla Borsa italiana. Stefano Mele: ‘Coperti i vuoti lasciati dalla direttiva NIS’. 

Il Governo italiano, come auspicato da tempo, crea finalmente un vero perimetro di sicurezza cibernetica, dotandosi di strumenti normativi che consentono al nostro paese di intervenire in maniera più tempestiva in caso di minacce e pericoli per la sicurezza nazionale provenienti dal cyberspazio. E’ questo in sintesi il senso del decreto legge varato dal Consiglio dei ministri recante appunto ‘disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica’ che allarga il suo ambito di applicazione al 5G e alle società quotate in Borsa.

Il decreto, sottolinea la nota della presidenza del Consiglio diffusa al termine della riunione dell’esecutivo, “mira ad assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, nonché degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, attraverso l’istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e la previsione di misure idonee a garantire i necessari standard di sicurezza rivolti a minimizzare i rischi consentendo, al contempo, la più estesa fruizione dei più avanzati strumenti offerti dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

Perimetro di sicurezza cibernetico allargato

“Il varo del decreto che allarga il perimetro di sicurezza cibernetica è una mossa auspicata da tempo – dice Stefano Mele, avvocato e Presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano – per creare nel nostro paese un piano normativo e politico più ampio per la sicurezza cibernetica”.

Il provvedimento appena varato si inserisce e integra la direttiva europea NIS (Network and Information Security) che si rivolge a società che forniscono servizi essenziali e grandi società del mondo digitale (motori di ricerca, aziende Cloud ecc.). “Il nuovo perimetro di sicurezza cibernetica copre una serie di vuoti lasciati dalla direttiva NIS, in particolare le società di servizi essenziali pubbliche e private non coperte dalla direttiva europea, che ora saranno invece inserite nel nuovo perimetro di sicurezza cibernetica perché strategiche per la sicurezza nazionale”.

A breve sarà varato un decreto ad hoc che definirà i nomi delle aziende sensibili per la sicurezza nazionale che saranno inserite nel nuovo perimetro e che si aggiungono alle 465 società già individuate e coperte dalla direttiva NIS.

Golden power sul 5G

L’inserimento della norma sul golden power sul 5G nel decreto sul perimetro della cybersecurity dimostra l’urgenza della materia, dopo che il decreto ad hoc era scaduto il 9 settembre. Una materia troppo importante per restare in sospeso, in cima all’agenda del Conte bis, come dimostra la sua applicazione nei confronti delle telco (fra cui le cinesi Huawei e ZTE) in occasione del primo Consiglio dei Ministri della sua era“Il via libera al golden power sul 5G è volto a bloccare eventuali infiltrazioni in Italia di soggetti esteri potenzialmente pericolosi per la sicurezza nazionale – aggiunge Stefano Mele – il nuovo perimetro di sicurezza nazionale allarga l’applicazione dei poteri speciali del golden power in mano al presidente del Consiglio ai fornitori di hardware, software e attrezzature per il 5G. Si tratta quindi di un nuovo strumento normativo molto forte in mano al Governo per combattere il rischio di infiltrazioni nel nostro cyberspazio”.

Infine, il decreto prevede che il presidente del Consiglio abbia il potere in caso di crisi cibernetica, su indicazione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) di intervenire rimuovendo la fonte della minaccia e quindi di reagire ad una minaccia difendendosi ma anche attaccando.

La nuova normativa prevede l’obbligo di comunicare sempre un attacco informatico, l’obbligo di controllare il procurement di forniture che rientrino nel perimetro di sicurezza cibernetica. Sono previste inoltre sanzioni che possono variare da 200mila euro a 1,8 milioni di euro.

Fonte: Key4biz.it del 20/09/2019

Archivio

Al via la “Call for professor” d’intesa con le università

L’Associazione Italian Digital Revolution – AIDR, in collaborazione con alcune università italiane, si è candidata come “Digital Knowledge Provider” nell’ambito di seminari, corsi di formazione e master universitari.L’obiettivo della “Call For Professor”, in linea con la missione associativa, è quello di porre i riflettori sull’innovazione, attraverso la diffusione della cultura digitale mettendo a disposizione delle Università italiane contenuti e docenti da inserire all’interno dei propri percorsi formativi.

Privacy, tavola rotonda Aidr su controlli e sanzioni Garante  

Milano, 22 gennaio – Trascorso il periodo transitorio che tutti gli Stati europei hanno osservato per consentire alle imprese di adeguarsi al nuovo sistema legato al GDPR, entrato in vigore da maggio 2018, sono iniziate le verifiche e i controlli nonché l’irrogazione delle sanzioni amministrative. Da una prima analisi è possibile constatare come il Garante privacy italiano stia tenendo un approccio ragionevole e ponderato in merito alle sanzioni per il mancato rispetto del GDPR, e ciò, in modo conforme a quanto dispone il regolamento stesso, secondo cui le sanzioni devono essere “effettive, proporzionate e dissuasive”.

VIDEO E PHOTO GALLERY

AIDR WEB TV

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

EVENTI ED INIZIATIVE

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

COME ASSOCIARSI

Cerchi il lavoro giusto per te? Scoprilo su IO LAVORO

IO LAVORO è un sistema informativo che utilizza la professione e i dati raccolti dai siti web di numerose istituzioni (Istat, Isfol, Miur, etc) o forniti come open data, per dare un quadro informativo completo sul mercato del lavoro e per favorire l’incontro domanda offerta.

AIDR NEWSLETTER

AIDR
Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle iniziative testo di prova e prova di testo

AIDR NOTIZIE DAL WEB

TUTTE LE NOTIZIE

Notizie
24/02/2020
La propagazione del contagio da coronavirus, al centro delle cronache mondiali degli ultimi giorni, sta proiettando l’attenzione collettiva (di esperti, Istituzioni, cittadini) sulle modalità con cui prevenire il pericolo della progressiva diffusione dell’epidemia, specie in ragione del suo elevatissimo grado di trasmissibilità.
Notizie
22/02/2020
I motori di ricerca sono il punto d’ingresso principale al web. A una pagina, nella gran parte dei casi, si accede a partire dalla ricerca di una o più parole chiave. E per questo, quando IL motore di ricerca non funziona, è come se “si fosse rotto l’internet” (vedi la bella striscia a tema di zerocalcare).
Notizie
21/02/2020
Roma, 21 Febbraio - Un accordo di collaborazione è stato siglato a Roma tra le associazioni Italian Digital Revolution e Knosso, associazione nata per diffondere la cultura della sicurezza e della legalità intesa come conoscenza e presidio di protezione dei beni tangibili di una organizzazione pubblica o privata.

AIDR
AZIENDE E COLLABORAZIONI

AIDR SOCIAL

Seguici sui social per restare in contatto con noi,
ricevere aggiornamenti e inviarci suggerimenti, segnalazioni e commenti!