Seleziona una pagina

LA PERSONA AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE

di Sandro Zilli, Innovation Manager – Resp. Osservatario AIDR Innovazione e Crescita Digitale

Quando si parla di patrimonio aziendale, si è portati spesso a considerare solo una serie di valori economici che evidenziano lo stato di salute di un’azienda come il bilancio, il fatturato, il conto in banca e i vari report statistici correlati alle performance. Ma il vero patrimonio di un’impresa è molto di più!  Le organizzazioni sono fatte principalmente di idee e conoscenze, di competenze e abilità, di relazione e condivisione ovvero di tutti quei fattori che uniti insieme portano al raggiungimento dei risultati. In altre parole, il patrimonio aziendale è rappresentato di fatto dalle persone. Questa affermazione è vera oggi più che mai soprattutto nel rapido e mutevole scenario lavorativo, dove la realtà in cui operano le persone e le organizzazioni diventa sempre più inafferrabile e impone quindi la necessità di misurarsi con la complessità. Il periodo storico che stiamo vivendo è sicuramente quello a più alto tasso di innovazione tecnologica nella storia dell’umanità. Tale avanzamento sta generando trasformazioni che interessano tutti i settori ed incessanti cambiamenti di tipo esponenziale, combinatorio e ricorsivo. Tutto questo ci obbliga all’abbandono dei vecchi modelli operativi ed alla creazione di una nuova visione che metta al centro le persone, la loro creatività, il loro intuito e le loro capacità di problem solving. Praticamente una nuova dimensione umana, come quella proposta dall’umanesimo digitale, che promuove la “rinascita” della cultura, delle relazioni e della moralità, riconoscendo la specificità dell’essere umano e delle sue capacità. Il ruolo delle tecnologie digitali è quindi quello di essere al servizio di tali abilità umane per accrescerle e non per limitarle.

Le organizzazioni attuali, dalle imprese alle istituzioni, sono basate su modelli di crescita lineare, diametralmente opposte al paradigma esponenziale a cui stiamo assistendo. Esse hanno modelli organizzativi basati su strutture gerarchiche, centralizzate, a silos, con flussi top-down e spesso, sono gravate dalla scarsità di talenti che siano in grado di imprimere il cambio di passo necessario per far fronte ai rapidi cambiamenti. Praticamente uno schema organizzativo funzionale per il secolo scorso dove le economie di scala, la stabilità e la prevedibilità erano la norma. Ne sono un esempio sia i meccanismi burocratici che condizionano le organizzazioni stesse e che attraverso l’applicazione delle regole in modo imparziale, impersonale ed insensato, penalizzano produttività ed efficienza, sia il modello anacronistico di leadership abituato ad accentrare su di sé tutte le conoscenze con il conseguente risultato di isolarsi perdendo il contatto con clienti e collaboratori. Occorre dunque una nuova impostazione organizzativa, pensata per un mondo che cresce e si sviluppa in modo esponenziale, più aperto e trasparente, basato non più sulla leadership accentratrice di “un’unica testa”, ma su “molte piccole teste” che funzionano in modo coordinato, come un’intelligenza collettiva. In pratica, la sfida per le imprese non è più la performance ma la pertinenza, ovvero la capacità continua di adattarsi ai cambiamenti ripensando il modo di operare.

PERSONE E NON RISORSE UMANE
Un nuovo modo di vedere le cose passa anche e sopratutto attraverso un linguaggio completamente nuovo: dobbiamo smettere di parlare di “risorse umane” e iniziare a parlare di persone, dobbiamo dimenticare il termine “manodopera” e sostituirlo con “mentedopera”, solo così è possibile restituire il giusto posto ed il giusto rispetto a coloro che sono di fatto il “core” delle organizzazioni. Il termine “risorsa” oltre ad essere riduttivo è anche in alcuni casi svilente perché riduce le persone a semplici parti di un ingranaggio. Ne deriva che, quando una parte di un meccanismo non funziona efficacemente può essere subito sostituita. Invece oggi la cosa più importante è capire come favorire lo sviluppo delle persone, facendo leva sulla fiducia, sul rispetto e sulla libertà, facendole sentire ascoltate e parte di un qualcosa. Per ottenere ciò bisogna favorire l’aggiornamento delle competenze, la creazione di una sana cultura aziendale, la responsabilizzazione delle persone in azienda, agevolando la comunicazione e la condivisione. I risultati sperati arriveranno come diretta conseguenza. Per avviare con successo il processo di trasformazione è necessario avere a bordo persone che abbiano una visione strategica, che siano pronte ad affrontare i rischi e che soprattutto siano capaci di vedere il prodotto lungo tutto il suo lifecycle – dall’inizio alla fine – Esattamente come hanno fatto “startup” di grande successo come Facebook, Netflix, Uber, Airbnb, si tenderà ad utilizzare l’asset più importante che hanno a disposizione e che adesso è sottoutilizzato, ovvero l’intelligenza diffusa delle loro persone. Si creeranno dei nuclei di business interfunzionali, dove le singole persone saranno abilitate a capire cosa fare, prendere le decisioni, innovare. Non ci sarà più un processo e una gerarchia rigida, ma solo delle procedure che eliminino i colli di bottiglia grazie a figure di riferimento abilitate a operare in autonomia dall’inizio alla fine del processo.

Questo modello organizzativo agile, una volta implementato nelle organizzazioni tradizionali, risolverà l’atavico problema del mercato che si muove a grande velocità in contrasto con la lentissima macchina interna delle imprese portando così alla creazione di un modus operandi altamente performante che mette al centro il cliente.

Archivio

SUPERBONUS 110%: siglato accordo tra Aidr e il portale RILANCIO ITALIA 2020 per ottenere il credito d’imposta

Un accordo di collaborazione è stato siglato tra l’associazione Italian Digital Revolution – AIDR e la Rete d’Imprese RILANCIO ITALIA 2020. L’intesa intende promuovere la piattaforma digitale di RILANCIO ITALIA 2020 (http://www.rilancioitalia2020.it/), Rete d’Imprese che è impegnata, nell’ambito del superbonus 110%, nella promozione, vendita e veicolazione dei servizi connessi e realizzati allo scopo.

“Blockchain per tutti”, arriva il primo e-book di Aidr

Da oggi disponibile su sito associazione e su principali store on-line Si inaugura la collana editoriale dedicata anche ai non addetti ai lavori, con l’obiettivo di far scoprire le tecnologie e il...

VIDEO E PHOTO GALLERY

AIDR WEB TV

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

EVENTI ED INIZIATIVE

ITALIAN DIGITAL REVOLUTION

COME ASSOCIARSI

Cerchi il lavoro giusto per te? Scoprilo su IO LAVORO

IO LAVORO è un sistema informativo che utilizza la professione e i dati raccolti dai siti web di numerose istituzioni (Istat, Isfol, Miur, etc) o forniti come open data, per dare un quadro informativo completo sul mercato del lavoro e per favorire l’incontro domanda offerta.

AIDR NEWSLETTER

AIDR
Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle iniziative testo di prova e prova di testo

AIDR NOTIZIE DAL WEB

TUTTE LE NOTIZIE

Notizie
20/10/2020
Troppe parole sul Recovery Fund, o meglio Next generation EU, troppi sui media che ripetono all’infinito “ora che abbiamo questi 209 miliardi” ”ora che ci sono questi soldi”…”ora che è arrivato il recovery fund” etc etc. E’ necessario fare chiarezza innanzitutto sulla tempistica dei trasferimenti, (sulla concretezza dell’erogazione credo che, a prescindere dai mal di pancia dei cosiddetti Paesi “frugali”, essi verranno deliberati.), l’Italia dunque nel 2021 utilizzerà 25 miliardi del programma Next generation Eu nel 2021 (11 di prestiti dal Recovery fund, 10 di sovvenzioni più altri 4 di finanziamenti per la coesione (React Eu), nel 2022 le risorse che l’Italia richiederà all’Europa saliranno a 37,5 miliardi, nel 2023 ci sarà un picco fino a 41 miliardi, per poi ritornare a 39,4 miliardi nel 2024, 30,6 nel 2025 e 27,5 nel 2026.
Notizie
08/10/2020
di Michele Leone, Digital Media Specialist e socio Aidr. PTA ovvero "Poli territoriali avanzati". Sarà un concentrato di tecnologia racchiusa in strutture decentrate e Data driven, con area specifiche per concorsi pubblici, con spazi di co-working e con uffici per videoconferenze e lavoro agile per la “nuova” Pubblica Amministrazione.
Notizie
07/10/2020
AIDR ha deciso di dotarsi di un Osservatorio sull’applicazione del digitale e delle nuove tecnologie al mondo agroalimentare ed agroindustriale. Il suo scopo è quello di studiare, stimolare e promuovere l’applicazione delle tecnologie digitali alla filiera agroalimentare, mediante approfondimenti, articoli, rapporti, contributi ed il concorso di svariate competenze, tecniche, giuridiche ed economiche.

AIDR
AZIENDE E COLLABORAZIONI

AIDR SOCIAL

Seguici sui social per restare in contatto con noi,
ricevere aggiornamenti e inviarci suggerimenti, segnalazioni e commenti!