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L'Italia in posizione di leadership nel Digitale

 Bruno Sirletti, Presidente e AD della consociata
11-04-2017

Un’Italia “ottimista digitale” è quel che descrive uno studio su scala globale commissionato da Fujitsu alla società di ricerca indipendente Censuswide.

Il 65% dei manager italiani intervistati vede l’Italia in una posizione di leadership digitale rispetto ad altre nazioni da sempre considerate tecnologicamente più “all’avanguardia”.

Il dato sorprende ancora di più se si considera che ben il 64% crede di avere influenza sulla Digital disruption in atto nelle altre nazioni, elemento che fa dell’Italia uno dei Paesi esaminati con più fiducia nella propria leadership digitale. Maggior fiducia, nello scacchiere globale, emerge solo in USA, Finlandia e Svezia; l’Italia, quindi, crede di poter crescere in modo sostenibile nel nuovo mondo digitale, ma questo non senza maggiore innovazione e una più agile propensione ai cambiamenti.

E qui, i manager italiani appaiono più realisti. Secondo il panel, infatti, l’80% delle aziende italiane non avrà la stessa “forma” di oggi nel 2021 (contro il 52% a livello globale), e l’81% dei manager intervistati è fermamente convinto che il proprio settore di riferimento subirà dei cambiamenti radicali entro il 2021 (74% a livello globale).

“La Digital disruption trasforma i modelli di business e le fonti di revenue, le operazioni, i processi, le relazioni con i Clienti, i servizi e molto altro”, dichiara Bruno Sirletti, Presidente e AD di Fujitsu Technology Services Italia. “Il quadro dei Business Leader italiani viene descritto dalla ricerca come ottimista nel suo complesso, ma con i piedi ben saldi per terra. I dirigenti appaiono più fiduciosi e al tempo stesso consapevoli che non è sufficiente restare al passo: devono impegnarsi per superare i competitor e digitalizzarsi più velocemente, con sicurezza, con un approccio strategico, con l’obiettivo di ottenere grande successo. I risultati di questa ricerca evidenziano chiaramente la pressione al crescere, grazie anche alla digitalizzazione.”

Il 52% dei manager italiani intervistati è ben consapevole che il proprio settore è già stato impattato dalla Digital disruption e l’80% crede che la velocità di innovazione rappresenti la chiave di volta per riuscire a stare sul mercato nel nuovo mondo digitale.

Ma cosa ostacola le aziende italiane quando cercano di rispondere alle sfide della Digital disruption? Per il 31% dei Manager intervistati, il fatto che le attuali tecnologie e infrastrutture siano datate. Un altro 31% evidenzia la mancanza di investimenti, ed altrettanti segnalano il peso delle resistenze interne dettate dalla paura di cambiare.
 

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