Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Il digitale riguarda tutti: uno smartphone per amico, l'avreste mai immaginato?

Il digitale riguarda tutti: uno smartphone per amico, l'avreste mai immaginato?

smartphone
05-04-2017

Troppo spesso si guarda ai cambiamenti che ci coinvolgono da punti di vista separati e limitati: industria 4.0, banda ultra larga, 5G, robotica, ecc. La rivoluzione che stiamo vivendo è molto più profonda, completa, a 360° e soprattutto sta avvenendo a una velocità enormemente superiore rispetto ai cambiamenti portati dal ‘600 in poi dalle rivoluzioni industriali che si sono succedute. Sta cambiando il modo di lavorare, di utilizzare servizi e prodotti, di rapportarsi tra le persone e in generale di vivere.

Si dibatte spesso, ad esempio, dell’impatto sull’occupazione dato dall’introduzione dei processi digitali nelle attività produttive, ma in realtà questi nuovi processi, congiuntamente all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, avranno effetti molto più vasti in campi diversi da quello manifatturiero, quali attività impiegatizie e dei servizi (pensiamo ad esempio all’effetto degli automezzi a guida automatica sul numero dei posti di lavoro oggi presenti per attività di guida di camion e taxi).

Ma non vi è un modo solo né sicuro per guardare al cambiamento in corso: la manifattura additiva (spesso chiamata 3D) porterà in molti casi alla scomparsa delle fabbriche come noi le conosciamo, verso una società dove le attività produttive potranno in moltissimi casi essere completamente decentralizzate e portate vicino al cliente finale, fornendo così prodotti in modo veloce e completamente customizzato, pur con la qualità dei processi industriali. Per alcuni prodotti si inizia già a ipotizzare la produzione direttamente nei negozi.

Questo cambiamento comporta ruoli, attività lavorative e regole completamente diverse da oggi. Pensiamo ad esempio alla proprietà intellettuale per un nuovo prodotto: niente più la distinguerà dai copyright di un compositore musicale o di uno scrittore. Infatti la base per produrre in modo decentrato è la disponibilità di un file che descrive il prodotto da costruire nella stampante 3D, in modo non dissimile da quello di un file di un brano musicale che deve essere riprodotto da un amplificatore wi-fi o un telefonino. E se parliamo di big data, dobbiamo considerare che una grande sorgente di questi dati sono le persone, con i loro movimenti e i loro comportamenti.

In questo profondo cambiamento tutti noi siamo quindi coinvolti come cittadini, come fruitori ma anche creatori dei servizi e dei prodotti e come quindi potenziali generatori di nuovi business. Le nuove competenze sono e saranno sempre più richieste, prima ancora che dalle nuove tecnologie e dai nuovi processi produttivi (industria 4.0), dalla necessità di dominare o almeno utilizzare le nuove tecnologie nella normale vita quotidiana. Tutto sta cambiando velocemente e in pochi anni il modo di vivere sarà profondamente diverso da oggi: un po’ come quando 20 anni fa non pensavamo nemmeno lontanamente al fatto che lo smartphone sarebbe diventato compagno ineluttabile delle nostre vite.

Questo cambiamento deve essere gestito, per il grande impatto sociale e la completa ridefinizione della catena lavorativa e delle competenze necessarie per poterne fare parte. Nello stesso tempo cambierà la struttura delle comunità e delle città. I luoghi e le città che iniziano ad affrontare il tema del cambiamento avranno un vantaggio enorme, perché potranno diventare polo di attrazione e sviluppo per le nuove competenze e perché potranno sviluppare una qualità della vita migliore.

Ecco, di fronte a questi cambiamenti che stanno ancora una volta per rivoluzionare la nostra economia e i nostri modelli di vita, non si può che guardare con estrema preoccupazione il fatto che la politica non sembra affrontare questi temi, in un dibattito che sembra realizzarsi in un mondo immutevole, dove non si sviluppa la vera capacità politica che è quella non solo di governare l’oggi, ma anche di disegnare il modello futuro a cui tendere. Solo alcune realtà locali si differenziano positivamente.

Lo stesso reddito di cittadinanza, che studiosi affermati stanno approfondendo come possibile risposta alle conseguenze sociali e al cambiamento dello stile di vita che potrà essere generato dall’introduzione nei prossimi anni, nel mondo produttivo e dei servizi, di robotica, intelligenza artificiale e nuovi processi e che alcuni stati esteri stanno iniziando a sperimentare per valutarne le modalità e le conseguenze, viene spesso rappresentata dalla politica italiana come una specie di mancia ai cittadini per acquisire consenso e voti. Diventando così non una soluzione ai cambiamenti della società, ma un’ulteriore fonte di problemi.

Per affrontare questi enormi cambiamenti di fronte a noi, è necessario con umiltà e apertura mentale scevra da facili soluzioni, iniziare a progettare il ruolo futuro del nostro Paese e delle nostre località partendo dai nostri punti di forza. E perché il futuro possa concretizzarsi, domandarsi quale sia il livello minimo di conoscenza per essere un cittadino nel nuovo mondo e quale possa essere il ruolo del governo nel procurare l’accesso all’educazione necessaria.

Anche prescindendo dalle dibattute classifiche europee che pongono il nostro Paese nelle ultime posizioni per analfabetismo funzionale (gli analfabeti funzionali sono capaci di leggere e scrivere, ma hanno difficoltà a comprendere testi semplici e sono privi di molte competenze utili nella vita quotidiana), la progettazione del futuro e il fatto che i cittadini abbiano le conoscenze necessarie per operare con le nuove tecnologie e processi, non possono non essere tra le priorità di un programma politico serio.

 Cristiano Radaelli, President on the Board at Metlac S.p.A. 

Fonte: http://bit.ly/2nKl6TE

Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Giancarla Rondinelli, giornalista Mediaset, Prof. Agnese Vitali, On Simone Baldelli, Rosangela Cesareo, blogger, socia Aidr
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (4 ist,0 cat)
Da sinistra: Mauro Draoli, Agenzia per l'Italia Digitale, Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, Federica Meta, Giornalista Corriere delle Comunicazioni, Ciro Cafiero, Giuslavorista, Andrea Napoletano, Avvocato direzione Legale ANAS S.p.A
Da sinistra verso destra: Simona Vicari, Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Filomena Tucci socio AIDR; Maria Rosaria Scherillo, Vicepresidente Confindustria Servizi Innovativi; Federica De Pasquale socio AIDR
Da destra: Paolo Sasso, Responsabile Procurement Enel Italia, Mauro Rosario Nicastri, Presidente AIDR, Federica Meta, giornalista Corriere Comunicazione, Gianluca Maria Esposito, Ordinario Diritto Amministrativo Università di Salerno
Da sinistra: Mauro Rosario Nicastri, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Massimo Casciello, Maria Antonietta Spadorcia, Maria Capalbo, Andrea Bisciglia, Vincenzo Panella, Massimo Vitali
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (22 ist,0 cat)
Sergio Alberto Codella, avvocato e Segretario Generale Aidr, a destra Valentina Nucera, medico e socio Aidr

Notizie e Comunicati correlati

smartphone
Secondo un report di Dscout in media tocchiamo il nostro smartphone 2.617 volte al giorno con la speranza latente di ricevere buone notizie. Ossessionati dallo smartphone? In molti lo sono e il fenomeno è in crescita. Secondo uno studio di qualche ....
sab 20 gen, 2018
AIDR
In rete la solidarietà corre senz’altro più veloce. Ne sa qualcosa l’associazione Italian Digital Revolution (www.aidr.it) che ha donato alcuni tablet ai piccoli pazienti dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria ....
mer 03 gen, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

I nostri partner

Qwant
Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
VmWay
EIDEMON
G.& F. Software s.r.l
Biesse Medica S.r.l.
Consorzio Stabile DEA
Randstad
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS
Consorzio Vini Mantovani
Binario 96

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
A.P.S.P.
Adiconsum
SCHOLAS
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Anaip
Ambiente e Società
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Via Terenzio, 10 – 00193 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589