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eCommerce Italia: il 73% degli italiani ha scelto lo shopping online negli ultimi 12 mesi

e-commerce
09-01-2017

PayPal e Ipsos hanno pubblicato il loro terzo report annuale sul commercio oltreconfine. La ricerca globale “PayPal Cross-Border Consumer Research”, che ha preso in esame le abitudini di acquisto a livello nazionale e internazionale di oltre 28.000 utenti in 32 paesi, identifica nuove opportunità di espansione delle vendite.

PayPal e Ipsos hanno pubblicato il loro terzo report annuale sul commercio oltreconfine. La ricerca globale “PayPal Cross-Border Consumer Research”, che ha preso in esame le abitudini di acquisto a livello nazionale e internazionale di oltre 28.000 utenti in 32 paesi, identifica nuove opportunità di espansione delle vendite. Ciò che emerge dai risultati è che gli acquirenti che vivono nell’area Asia-Pacifico hanno più probabilità di fare shopping transfrontaliero attraverso un dispositivo mobile, con gli acquirenti transfrontalieri nell’area che rivelano di spendere in media il 37% del totale tramite smartphone o tablet. Nel frattempo, in Italia gli intervistati rispondono di aver utilizzato una shopping app in media per il 15% delle loro spese online.

“Lo shopping internazionale rappresenta una notevole opportunità di espansione delle attività di business per i commercianti di tutto il mondo e una scelta sempre più diffusa per i consumatori”, ha dichiarato Angelo Meregalli, General Manager di PayPal Italia. “In PayPal abbiamo visto aumentare il volume di transazioni oltreconfine del 38% negli ultimi due anni: da 14 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2014 a 19 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2016. Anche il volume di pagamenti da dispositivi mobili con PayPal è aumentato del 56% rispetto allo scorso anno, pertanto sono evidenti i vantaggi diretti che i commercianti possono realizzare ottimizzando le esperienze di acquisto da dispositivi mobili”.

Nel nostro Paese gli intervistati hanno rivelato come la maggior parte delle solo spese online avvenga tramite siti dedicati allo shopping utilizzando un browser internet (in media, il 75% del totale speso online), seguito da app dedicate allo shopping (15%) e siti social media (4%). In Italia chi fa shopping oltre confine afferma che il 26% degli acquisti fatti su siti web in un altro paese avviene utilizzando smartphone e tablet; inoltre, l’8% degli acquirenti transfrontalieri italiani ha dichiarato di utilizzare unicamente un dispositivo mobile per il loro shopping online oltre confine (e di non utilizzare un PC).

Chi fa shopping oltre confine afferma di farlo più frequentemente in occasione del periodo natalizio (il 41% dichiara che in questo periodo fa shopping da siti oltre confine più che in altri momenti dell’anno), durante gli sconti stagionali (30%) e per il Black Friday (18%), un dato che può essere probabilmente spiegato in larga parte con la diffusione ormai internazionale di questa ricorrenza.

Il 41% degli adulti online italiani pensa che la spesa per acquisti online crescerà nel corso dei prossimi 12 mesi, e il 78% di questi pensa che la convenienza dello shopping online sia qualcosa che potrebbe causare questo aumento, seguita dai progetti per risparmiare maggiormente (35%) a indicare come l’aspetto economico sia una chiave di lettura importante per analizzare l’e-commerce in Italia. Solo il 4% degli adulti online pensa che il totale delle loro spese online si ridurrà nei prossimi 12 mesi.

La proporzione di shopper online in Italia che dichiarano di aver fatto acquisti oltre confine negli ultimi 12 mesi è abbastanza costante rispetto al 2016 (49% nel 2016 vs. 51% nel 2015). Le categorie di prodotto maggiormente acquistate da chi fa shopping oltre confine attraverso siti in altri paesi sono quelle dell’abbigliamento (vestiti, scarpe e accessori. 39%), consumer electronics (29%) e viaggi o trasporti (24%). La destinazione principale per lo shopping online oltre confine degli italiani è il Regno Unito (il 23% degli shopper online ha affermato di aver fatto un acquisto oltre-confine da un venditore in UK), seguita da Germania (21%) e Cina (17%), con un 9% di quanti hanno fatto acquisti all’estero che ha acquistato uno o più prodotti da commercianti negli Stati Uniti.

Nei risultati relativi al 2016, gli utenti in Europa occidentale, Europa orientale e Nord America hanno dichiarato di effettuare in media meno del 15% di acquisti da un altro paese con uno smartphone. Il 64% degli adulti online in Cina, il 39% in Russia e il 26% nel Regno Unito ha dichiarato di prevedere un aumento delle proprie spese online nei prossimi 12 mesi. Tra tutti gli adulti online intervistati in tutti i paesi, quelli che prevedono di aumentare gli acquisti online sostengono che i motivi principali sono la praticità degli acquisti online (76%), i cambiamenti del reddito disponibile (30%), la pianificazione di risparmi futuri (29%), i costi (27%) e tempi (27%) di consegna inferiori. Per la prima volta nei tre anni in cui è stato condotto il sondaggio, la Cina è la destinazione più popolare per gli acquisti online oltreconfine tra gli acquirenti globali (il 21% di tutti gli acquirenti online intervistati ha dichiarato di avere effettuato acquisti da siti Web cinesi negli ultimi 12 mesi), seguita da Stati Uniti (17%) e Regno Unito (13%).

In 24 dei 32 paesi presi in esame, PayPal è il metodo di pagamento internazionale che gli intervistati sostengono di utilizzare più di frequente. I fattori chiave per la scelta del metodo di pagamento preferito per gli acquisti internazionali includono la sicurezza (il 53% delle persone che effettuano acquisti oltreconfine con un metodo di pagamento preferito per gli acquisti internazionali ha selezionato “un metodo di pagamento sicuro”), la praticità (44%) e il fatto che venga accettato dalla maggior parte dei rivenditori (41%). Tra gli acquirenti oltreconfine globali che citano PayPal come metodo di pagamento preferito per gli acquisti internazionali, il 44% ha dichiarato che il motivo di questa preferenza è il fatto di “non dover condividere informazioni finanziarie con il venditore”.

Caterina DiIorgi

Fonte: http://bit.ly/2jut1WE

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