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Settore Tlc, previsioni Strand Consult: 5G sopravvalutato? Troppe regole bloccano la Ue

27-12-2016
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Il caos regolatorio nella Ue condiziona gli investimenti nel settore Tlc che potrebbe vivere un nuovo 'annus horribilis' nel 2017 soprattutto sul fronte degli investimenti in nuove reti.

Replicare il modello danese nel settore delle Tlc in Europa e anche negli Usa. Questo l’augurio di Strand Consult per il 2017, che ricorda i 10 passi per ridurre i costi di gestione dei ripetitori mobili, un progetto messo in atto in Danimarca per razionalizzare lo sviluppo delle infrastrutture Tlc del paese scandinavo che potrebbe funzionare in diversi paesi per abbattere i costi di realizzazione delle reti.
Un primo ostacolo da superare riguarda l’utilizzo dei fondi pubblici per la banda larga da parte dei comuni, a rischio di incappare in accuse di aiuti di stato nella loro attività.

E’ allarmante, secondo Strand Consult, che l’Unione Europea spinga verso l’’utilizzo di fondi statali per la realizzazione di reti WiFi pubbliche, ma che le stesse autorità europee tendano ad ostacolare al contrario il consolidamento del settore che potrebbe consentire a player privati di fare gli stessi investimenti realizzati dal pubblico. Secondo Strand Consult, il settore delle Tlc ha capitali sufficienti per fare gli investimenti necessari, quel che serve è un quadro regolatorio stabile per investimenti sul lungo termine che garantisca i giusti ritorni.
Per quanto riguarda le linee guida sulla Net Neutrality pubblicate dal BEREC, la speranza di Strand Consult è che la nuova presidenza austriaca nel 2017 torni ad adottare metodi di valutazione empirici e non avvantaggi in maniera indebita gruppi di pressione finanziati da web company americane a scapito dei cittadini europei.

Secondo la società di analisi, il mercato europeo delle Tlc ha bisogno di un forte consolidamento che deve essere favorito dalla Ue. Purtroppo, l’autorità antitrust dell’Unione ha scarsa competenza circa l’impatto della tecnologia sulla concorrenza. Se i commissari Andrus Ansip e Gunther Oettinger detengono ufficialmente la competenza sulle politiche digitali e sul settore telecom dell’Unione, in realtà la responsabile de facto del policy making è Margrethe Vestager, il commissario alla Concorrenza che approvando o bloccando una fusione, è in grado di modificare sostanzialmente la velocità e la direzione degli investimenti del settore Tlc dell’area Ue per gli anni a venire. Il 2016 ha dato prova del caos imperante nel settore delle Tlc, secondo Strand. Basti pensare alla vicenda Roaming.

Anche negli Usa la regolazione ha i suoi problemi, troppo pubblicizzata e poco trasparente. La presidenza di Tom Wheeler alla FCC è deludente, in particolare dopo la revisione del Title II e la riclassificazione di Internet come servizio universale, regole asimmetriche sulla privacy e servizi dati per le aziende. La vittoria dei Repubblicani alle presidenziali aggiunge Strand è un chiaro messaggio della popolazione che rifiuta l’interventismo governativo nella regolazione di Internet.

Il 2017 potrebbe rivelarsi come l’”annus horribilis” del settore Tlc, anche peggiore del 2015, in particolare nel settore delle infrastrutture. Difficile vedere la luce in fondo al tunnel come dimostra la situazione di Ericsson.
Secondo Strand Consult, la crisi che ha colpito Ericsson è più grande, più profonda e più estesa di quella che in passato ha travolto Nokia e Alcatel-Lucent.

Il caos regolatorio dominante in diversi paesi condizionerà negativamnte gli investimenti in nuove infrastrutture tlc, e questa è una brutta notizia per società come Ericsson che hanno bisogno di un quadro regolatorio stabile nel quale gli operatori possano guadagnare e fare gli necessari per coprire gli investimenti.

Il caos domina nella Ue. Nonostante l’apparente consenso per il BEREC, i regolatori nazionali sono in difficoltà e il rischio è che condizionino negativamente il livello degli investimenti. Investire nella Ue è troppo rischioso, secondo l’analisi.
Tra l’altro, l’ultima proposta della Ue che vuole punire i social media per la diffusione delle notizie false (fake news) è un segnale del panico strisciante a Bruxelles, che per anni non ha mosso un dito per censurare e punire il cattivo giornalismo diffuso a man bassa sui media tradizionali.

Dal punto di vista dei vendor, Samsung e Apple stanno soffrendo la concorrenza, soprattutto cinese, e sono lontani gli anni delle vendite a due cifre. Difficile trovare nuovi clienti e la flessione del market share di Apple continuerà in modo accelerato anche nel 2017 secondo le previsioni di Strand.

I fornitori tecnologici continueranno a magnificare il 5G, sostenendo che più G ci sono e meglio è (2G, 3G, 4G, 5G). Ma secondo Strand Consult il 5G è sopravvalutato e il mercato avrà problemi a creare crescita economica legata al nuovo standard, nonostante le promesse di aziende e politici in questo senso. Il 5G non sarà forse un fallimento completo, ma di certo non raggiungerà i picchi di vendita pubblicizzati. Nel 2017 molti consumatori scopriranno che la maggior parte dei servizi promessi dal 5G funzionano anche sul 4G. Non sarà quindi necessario realizzare nuove reti 5G quando il 4G è più che sufficiente. In altre parole, il passaggio dal 4G a 5G sarà molto meno drammatico e significativo del passaggio dal 3G al 4G.


L’anno prossimo, si vedrà una crescente diffusione di nuovi servizi vocali come Amazon Echo Dot e Google Home.
Continuerà anche nel 2017 la crescente attesa per l’IoT, anche se al momento non è facile vedere in che modo le aziende Tlc potranno trarre vantaggio da questo mercato che ha bisogno di nuove infrastrutture di rete. I player si divideranno fra coloro che opereranno su frequenze libere (WiFi, SigFox e Lora) e su licenza (in particolare LTE-M, EMTC and NB-IoT).


Il predominio della Cina sul fronte dei device aumenterà nel 2017, cementando il primato di Android. Samsung, Apple, HTC, Sony, e LG avranno difficoltà l’anno prossimo. Il tema sicurezza merita nel 2017 più attenzione di quanta ne abbia ottenuta quest’anno.  

Paolo Anastasio

Fonte: http://bit.ly/2hj9JOB

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