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Whatsapp, in Italia già due istruttorie Antitrust

Whatsapp
22-12-2016

Il Garante della concorrenza sta valutando i termini e gli effetti della condivisione dati dell’app di messaggistica con Facebook.

Non c’è solo l’antitrust europeo ad indagare su Whatsapp. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana, guidata da Giovanni Pittruzzella, ha già avviato dallo scorso ottobre due procedimenti istruttori nei confronti della società di messaggistica per presunte violazioni del Codice del Consumo.

Un primo procedimento è diretto ad accertare se la società americana abbia di fatto costretto gli utenti di WhatsApp Messenger ad accettare integralmente i nuovi Termini contrattuali, in particolare la condivisione dei dati personali con Facebook, facendo loro credere, con un messaggio visibile all’apertura dell’applicazione, che sarebbe stato, altrimenti, impossibile proseguire nell’uso dell’applicazione medesima.
L’effetto di condizionamento sarebbe stato, peraltro, rafforzato dalla prespuntatura apposta sull’opzione «Facebook» in una schermata di secondo livello alla quale l’utente accedeva, dal messaggio principale, tramite apposito link.

L’altro procedimento istruttorio è diretto ad accertare la vessatorietà di alcune clausole inserite nei «Termini di utilizzo» di WhatsApp Messenger riguardanti, in particolare, la facoltà di modifiche unilaterali del contratto da parte della società, il diritto di recesso stabilito unicamente per il Professionista, le esclusioni e le limitazioni di responsabilità a suo favore, le interruzioni ingiustificate del servizio, la scelta del Foro competente sulle controversie che, ad oggi, è stabilito esclusivamente presso Tribunali americani.

La stampa.it

Fonte: http://bit.ly/2ifW5AF

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