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Instant Games: il marketing con i Social potrebbe spostarsi sui giochi

Instant Game
04-12-2016

Facebook Messenger è il fiore all’occhiello di tutta la gamma di feature e prodotti che il canale possiede. Nel corso degli ultimi anni, il lavoro di ricerca e miglioramento dello strumento chat è stato ai massimi livelli, e non deve suonar strano se Facebook stesso ha investito e continua ad investire conoscenza e denaro in questo strumento. Perché?

1- Le chat app sono il futuro di tutto quello che di interattivo avverrà nel web – in particolare su ecommerce, prenotazioni di qualsiasi genere, cibo, voli, ecc.. – dove grazie al supporto dei bot, nuova vera frontiera del customer care, si automatizzeranno tutti i processi di richiesta diretta dell’utente in modo istantaneo, ma con interazioni sempre più umane, nonché i processi di acquisto.
2- La comunicazione si è sempre più spostata sul one to one, almeno tra contatti “vicini”, e le chat rappresentano l’alternativa più veloce e diretta per comunicare, addirittura più delle chiamate (fonte).

A questo oggi aggiungiamo un nuovo tassello: l’intrattenimento. Cosa ha fatto Facebook in questi giorni? Ha lanciato una nuova piattaforma gaming, ma completamente integrata all’interno di Messenger: Instant Games.

Questa piattaforma è abbastanza semplice da comprendere, è un tool di gaming all’interno della chat. Nulla di più. Una novità non così nuova, dato che ci fa fare un tuffo nel passato, al 2009 quando con Msn di Microsoft ci si intratteneva, dopo lo studio pomeridiano, nelle sfide più incredibili a Uno o a carte.

Ma Msn non c’è più, c’è allora bisogno dell’alternativa. Ed eccola, quella di Facebook. Direttamente accedendo alla chat, al click sull’icona a forma di joystick, appaiono una lista di giochi disponibili, attualmente in fase di lancio ce ne sono solo 17, al cui si può partecipare, sia da mobile che da desktop, attivando una sessione di sfida, uno contro l’altro, al termine della quale viene generata una classifica a punteggi, aggiornata con gli score dei singoli partecipanti ma poi di tutti i contatti personali che partecipano.

La classifica viene salvata nel tempo e resta disponibile per tutte le successive sessioni di gioco in chat. In più i punti non restano riservati, ma diventano disponibili pubblicamente tramite una condivisione, che sembra automatica, dell’attività la quale permette ai contatti di sapere chi ci ha giocato.

E non si può dire che non sia allettante come cosa. I giochi di startup sono stati studiati, secondo me volontariamente, per colpire ogni fascia di età. Interessano i giovani, ma anche i super nostalgici: c’è Pacman un classico, Arkanoid o Space Invader che ci porta a tempi immemori in cui giocarci e ottenere punteggi altissimi voleva dire esser campione dell’universo. C’è la componente competitiva che innesca la voglia di giocarci e c’è l’aiuto da parte di Facebook che nei post del News Feed farà apparire la call-to ad “Instant Play”.

Il vantaggio più grande di un intrattenimento di questo tipo è che i giochi sono subito disponibili, e per gli utenti non c’è la necessità di abbandonare l’ambiente in cui ci si trova, ma soprattutto non si scarica nessuna app dunque non bisogna preoccuparsi dello spazio (sempre molto poco) occupato su proprio smartphone.

Cosa comporterà l’introduzione di Facebook Instant Games?
Innanzitutto che gli utenti potranno aumentare la propria permanenza all’interno delle chat, ed aumentando la permanenza si sviluppa “affezione” allo strumento dunque una crescita nell’uso ed il meccanismo di invito, estende la potenziale adozione anche a quegli utenti che sono soliti usare altre piattaforme.

In secondo luogo pensate a cosa potrebbe accadere se Instant Games aprisse la “creazione di game” brandizzati per tutte le aziende (attualmente è in fase beta per gli sviluppatori). Pensateci, ci sarebbe una possibilità di promozione non indifferente: coinvolgere direttamente (quasi personalmente) gli utenti.

Con la tipologia di interazione prevista per giocare, che consiste in un utente che ne invita un’altro per prendere parte al gioco e del meccanismo di classifica globale, attraverso le condivisioni automatiche si innescherebbero meccanismi di passa parola niente male, incentivati magari dal benefit come ad esempio attraverso bonus o sconti extra per l’invitante.

Un tool che visto così può sembrare banale e di poco interesse, se non per quelle fasce di utenti che si vogliono intrattenere, ma che ha del potenziale nascosto che probabilmente presto o tardi vedremo sviluppato. Raggiungere con un gioco il miliardo di persone che usano Messenger ogni giorno non è un dato da sottovalutare!  

MARIA PIA DE MARZO

Fonte: http://bit.ly/2gCuuIz

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