Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Digital single market, Iva semplificata per tutti gli Stati

Digital single market, Iva semplificata per tutti gli Stati

30-11-2016
DIGITAL

La Commissione Ue al lavoro su una direttiva che punta a semplificare le procedure. Il pagamento avverrà in un solo Paese che redistribuirà il dovuto. In dirittura d'arrivo anche la proposta di abbassare al 4% l'imposta per gli e-book, al pari dei libri cartacei.

Una direttiva della Commissione europea, che dovrà poi ottenere l’ok del Consiglio e dell’Europarlamento, per semplificare alle aziende che operano in più stati dell’Unione le procedure per il pagamento dell’Iva. E’ il progetto a cui sta lavorando Bruxelles, che pensa anche al livellamento dell’imposta al 4% per gli e-book e i contenuti digitali, equiparandoli a quelli cartacei, come era da tempo richiesto da alcuni Paesi tra i quali l’Italia.

Iniziative che fanno parte di un progetto più ampio per favorire il diffondersi dell’e-commerce sul territorio comunitario, e tra le quali rientra anche l’accordo trovato ieri per vietare il geoblocking, la possibilità per le società di vietare l’accesso al proprio sito (e quindi di usufruire di abbonamenti a servizi) fuori dai confini del Paese in cui è stato stipulato il contratto.

La riforma della raccolta dell’Iva online mira a evitare che i singoli operatori di e-commerce siano costretti a registrarsi in tutti i paesi in cui operano, per pagare l’imposta sul valore aggiunto nel Paese in cui hanno effettuato la vendita. Il mancato gettito dovuto alle frodi in questo campo, secondo le stime di Bruxelles, arriva a 5 miliardi di euro in un anno.

Secondo la riforma che la Commissione affiderà a una direttiva, le società online dovranno effettuare la registrazione in un solo Paese, e lì versare l’Iva. Sarà poi quello Stato a redistribuire i proventi verso i Paesi a cui erano indirizzate le vendite, come avviene già per i servizi su Internet. La misura, nelle intenzioni della Commissione, nasce per rimuovere gli ostacoli che frenano la diffusione dell’e-commerce sul territorio comunitario, e per recuperare evasione. In quest’ottica a Bruxelles si pensa anche all’eliminazione del prezzo minimo di applicazione dell’Iva, finora fissato a 22 euro.

Quanto al geoblocking, ieri il Consiglio d'Europa ha votato sì alla bozza di normativa che vieta quello non giustificato tra gli Stati membro. La regolazione vuole eliminare ogni discriminazione basata sulla nazionalità del cliente o il suo paese di residenza nell'accesso e nell'acquisto di prodotti o servizi all'interno del mercato unico digitale dell'Ue e dare impulso decisivo all'e-commerce.

"Fare shopping online in un paese Ue diverso dal proprio così come lo fanno i suoi residenti è ciò che i cittadini si aspettano oggi - ha detto Peter Žiga, Presidente del Consiglio Ue e ministro dell'Economia slovacco - Daremo stimolo all'e-commerce e i cittadini europei avranno più scelta di prodotti e servizi. Questo può accadere solo se si crea una garanzia di sicurezza e trust tra chi vende e chi compra e, con la decisione di oggi, raggiunta in pochi mesi dalla prima presentazione della proposta, spianiamo il terreno a una rapida apertura dei negoziati col Parlamento; potremmo concludere l'intero processo già l'anno prossimo".

A.S. Fonte: http://bit.ly/2gx1yPw

Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (5 ist,0 cat)
On. Dalila Nesci, Francesco Saverio E. Profiti, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti
Da sinistra: Mauro Rosario Nicastri, Francesco Saverio E. Profiti, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Massimo Casciello, Andrea Bisciglia, Maria Antonietta Spadorcia, Maria Capalbo, Vincenzo Panella, Massimo Vitali
Da sinistra verso destra: Raffaella Regoli, Caporedattore Mediaset; Rosangela Cesareo, Blogger e socio AIDR; Francesca Montemagno, Presidente di Pari o Dispare;
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (8 ist,0 cat)
Da sinistra: Mauro Draoli, Agenzia per l'Italia Digitale, Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, Federica Meta, Giornalista Corriere delle Comunicazioni, Ciro Cafiero, Giuslavorista, Andrea Napoletano, Avvocato direzione Legale ANAS S.p.A
Maurizio Fedele, Mauro Nicastri, Federica Chiavaroli, Arturo Siniscalchi e Fabio Ranucci.
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (8 ist,0 cat)

Notizie e Comunicati correlati

1
Le nuove diete mediatiche degli italiani: tv e radio sul web, nuovi record per smartphone e social network. Nel 2018 la televisione registra una leggera flessione di telespettatori, determinata dal calo delle sue forme di diffusione più tradizionali. ....
mar 16 ott, 2018
AIDR
Un accordo di collaborazione è stato siglato tra l’associazione Italian Digital Revolution (www.aidr.it) e Canon Italia spa (www.canon.it), brand giapponese leader mondiale nel settore del “digital imaging”. A sottoscrivere l’intesa, ....
gio 11 ott, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

Le nostre aziende

Accordi di Collaborazione

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Viale Liegi, 14 - 00198 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589