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Telegram lancia il suo Medium (e copia gli Instant Articles di Facebook)

25-11-2016
ISTAGRAM

La app creata nel 2013 da Pavel Durov annuncia nuove funzioni, tra cui Telegraph e Instant View. L'obiettivo è andare oltre la messaggistica e diventare qualcosa di più.

Non solo messaggini. Telegram, nata nel 2013 come rivale di WhatsApp, vuole uscire dal suo recinto e diventare qualcosa di più. Ora ha lanciato anche Instant View, equivalente degli Instant Articles di Facebook, e Telegraph, una piattaforma per la pubblicazione rapida (e, volendo, anonima) di articoli sul web.

Telegram, WhatsApp e Messenger: tre rivali
Per i primi anni, Telegram ha potuto contare su alcuni punti di forza che le permettevano di rivaleggiare con WhatsApp: totale gratuità, grande rispetto per la privacy degli utenti, qualche funzionalità sfiziosa (come gli sticker) o utile (come i bot, i canali e una comoda versione desktop). A febbraio 2016, la app poteva festeggiare un traguardo importante: 100 milioni di iscritti. Nulla in confronto a WhatsApp e Messenger, che hanno superato il miliardo di utenti mensili. Nonostante questo, Telegram è sempre stato, per i due servizi di messaggistica di proprietà di Facebook, un avversario da tenere d'occhio. Negli ultimi mesi, molte delle funzioni che rendevano unico Telegram sono comparse anche sulle app di proprietà di Mark Zuckerberg: basta pensare alla crittografia end-to-end introdotta da WhastApp ad aprile o ai bot per Messenger, annunciati da tempo ed esplosi nell'ultimo anno.

Le nuove funzioni di Telegram
Pavel Durov, fondatore di Telegram nonché del social network russo VKontakte, non è rimasto a guardare mentre WhatsApp e Messenger crescevano e sperimentavano. Il 22 novembre il blog ufficiale della app di messaggistica ha annunciato una lunga serie di novità. Alcune sono piccoli accorgimenti che renderanno Telegram più comodo da usare, ad esempio la possibilità di effettuare una ricerca nella cronologia di una chat di gruppo selezionando il giorno che ci interessa dal calendario. Ma alcune delle nuove funzionalità dimostrano che la app vuole guardare oltre il confine della messaggistica, portando la sfida ai concorrenti su un altro piano.

Con Instant View gli articoli di una manciata di testate - per ora Medium e TechCrunch, ma ne arriveranno altre - si possono visualizzare istantaneamente su Telegram, come già accade su Facebook con gli Instant Articles. E con Telegraph Durov e il suo team hanno lanciato una sfida aperta a Medium, la piattaforma per la pubblicazione di articoli che sta mandando in pensione i blog. Interfaccia più che minimalista, grande facilità di utilizzo e rapidità di pubblicazione portata alle estreme conseguenze: per pubblicare un articolo su Telegraph non serve neanche un account. Basta scrivere e cliccare su «publish» per generare un link pronto per essere condiviso - con l'Instant View, va da sé.
 

Obiettivi e critiche
Combinate insieme, Instant View e Telegraph rendono Telegram allettante per chi desidera usarlo non (tanto) per messaggiare, ma per distribuire contenuti. La app dispone già di uno strumento ad hoc, i canali, ma ora offre una marcia in più, anzi due: la possibilità di creare in pochi clic articoli con video, tweet, immagini e quant'altro che i follower potranno visualizzare all'istante, riducendo il tempo di attesa e il consumo di dati. Non a caso, nel post sul blog ufficiale, Telegram invita i suoi utenti a sfruttare Telegraph per «pubblicare storie proprio come un media mainstream».

Non mancano, però, le criticità. VentureBeat fa notare che i post creati con la nuova piattaforma non offrono garanzie sull'identità di chi li ha creati: non essendoci account, ciascuno può firmarli con il nome che vuole, vero o finto che sia. «In un'epoca in cui proliferano le notizie false - osserva la testata americana - non c'è nessuno a impedire di firmare un post con "Barack Obama", "Donald Trump", "Mark Zuckerberg", un mio collega o chiunque altro».

Chiara Servegnini

Fonte:http://bit.ly/2gocCOc

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