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Tutti i modi poco noti per fare pubblicità su Facebook

19-11-2016
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Chi visita abitualmente l'interfaccia per la pianificazione della pubblicità su Facebook sa quanto siano frequenti le novità: è pertanto utile segnalare alcune modalità di profilazione del Pubblico non particolarmente note.

Chi visita abitualmente l’interfaccia per la pianificazione della pubblicità su Facebook sa quanto siano frequenti le novità: è pertanto utile segnalare alcune modalità di profilazione del Pubblico non particolarmente note.

Meritano infatti di essere valutate:
la tipologia “Raccogli contatti per la tua azienda” che consente, anche in modalità cost-per-lead di raccogliere utenti che hanno compilato un form di contatto completamente realizzabile grazie a Facebook ed integralmente residente sul social network;
i Canvas ovvero landing page e addirittura minisiti realizzabili grazie allo strumento di Facebook e capaci di sostituire il sito per la realizzazione di campagne pubblicitarie mobile;
le nuove Offerte con cui si possono allestire coupon, sconti ed altre forme promozionali;
le nuove “call to action” tra le quali le telefonate e i messaggi per rendere molto concreta e immediata la produzione di valore per gli inserzionisti, anche a modelli di pagamento puntuali rispetto all’input offerto;
la possibilità di fare l’upload di una mailing list e mostrare solo agli account registrati sul social network con quella casella di posta elettronica la pubblicità;
la sterminata profilazione dell’utente per esempio sulla base dei like fatti ad altre Pagine, dei comportamenti espressi – inconsapevolmente – in virtù della navigazione e dei dati demografici, ivi inclusa ad esempio, la possibilità di pianificare utenti sulla base del loro imminente compleanno;
l’interfaccia “Audience Insights” che aiuta ad individuare tutti questi aspetti, anche se non immediatamente immaginati dall’inserzionista;
la granularità con cui è possibile attivare il retargeting sulla base del comportamento sul sito (chi visita una scheda prodotto o inserisce il prodotto nel carrello, senza però aver proceduto con l’acquisto, chi vede un video, ma solo fino ad un certo punto, …);
l’offerta di creare un Pubblico simile per raggiungere una tipologia di utenti simile a quella delineata con le modalità precedenti.

Come si vede, il miglioramento degli strumenti offerti è tale da far valutare la pubblicità su Facebook a quelle aziende, di e-commerce o business-to-business, che finora non l’hanno considerata. Per questo il suggerimento è cominciare a scaricare il Business manager, l’interfaccia professionale offerta dal social network, e cominciare a “giocarci”.

Andrea Boscaro  Fonte: http://bit.ly/2gpIdUr

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