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La Cina, l'Europa e la Via della Seta Digitale

31-10-2016
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La Cina è il più grande mercato Internet mondiale e assumerà un ruolo guida nello sviluppo globale della rete 5G e degli oggetti nei prossimi decenni. L'Europa dovrebbe essere il primo ad allearsi con la Cina.

Durante il vertice del G20 che si è tenuto all’inizio di settembre 2016 ad Hangzhou, l’aumento della connettività, la cooperazione digitale e l’innovazione sono stati messi all’ordine del giorno. Ma ora abbiamo bisogno di proposte di follow-up concrete.
Nel settore dei beni di consumo e del commercio, l’iniziativa della Cina ‘New Silk Road’ ha attirato una grande attenzione sia a livello nazionale che internazionale sin dal suo annuncio, avvenuto tre anni fa, il 7 settembre 2013, da parte del presidente cinese Xi Jinping. Da allora, la Cina ha fatto grandi sforzi per garantire la natura aperta dell’iniziativa e ha accolto volentieri nuovi progetti e nuove idee. Grazie a questo progetto, enormi opportunità sono state portate ai paesi lungo la Via della Seta. Oggi, 900 progetti sono già in corso, del valore di 890 miliardi di dollari, tra cui il collegamento ferroviario di Pechino con Duisburg in Germania e la Cina dice che investirà almeno 4 miliardi di dollari nei paesi della Silk Road.

Adesso serve una strategia per la Via della Seta digitale

Da un lato, l’Europa sta completando la sua strategia per un ‘mercato unico digitale’, il cui scopo principale è l’armonizzazione delle normative nazionali, la riduzione delle barriere per le imprese, la facilitazione per le imprese europee di attrarre risorse per crescere, così da rendere l’Europa una meta più attraente per gli investitori.
In caso di successo, i 28 mercati dell’ICT europeo, diventerebbero un mercato unico composto da 500 milioni di utenti. Naturalmente, un mercato unico europeo per l’economia digitale sarebbe anche più attraente per i player stranieri che potrebbero servire il mercato europeo come un unico “punto vendita”. L’UE intende utilizzare la strategia per il mercato unico digitale per rilanciare l’economia europea e recuperare competitività e leadership all’interno del contesto globale. Il piano, se attuato, avrà conseguenze enormi per l’economia digitale globale e per la Cina.
D’altra parte, la Cina sta scommettendo su iniziative come la policy ‘Internet Plus’ e la strategia de Big Data nazionali per aumentare la sua crescita digitale come un trampolino di lancio per lo sviluppo economico del paese. Perché quindi non combinare le due iniziative all’interno di un Trattato della Cyber Via della Seta?
Un’iniziativa del genere sarebbe nell’interesse di entrambe le parti e potrebbe amplificare gli effetti dei programmi paralleli in corso in Cina e nell’Unione Europea. Le imprese cinesi hanno prontamente reagito alla digitalizzazione dei processi di produzione industriale e vi si stanno adattando velocemente. L’industria europea, d’altro canto, deve essere altrettanto pronta per questa sfida. La creazione di un’alleanza con la Cina, che è interessata ad incrementare i propri investimenti e le occasioni di cooperazione in Europa, può essere una preziosa opportunità per l’industria europea per accelerare la sua trasformazione digitale. Il Cyber Silk Road Treaty dovrebbe coprire l’implementazione di nuove infrastrutture digitali, la promozione di nuovi servizi digitali e l’applicazione delle norme e dei requisiti amministrativi.

1) Le infrastrutture alla base di una via della seta digitale: 5G e Internet delle cose

La Cina è il più grande mercato Internet mondiale e assumerà un ruolo guida nello sviluppo globale della rete 5G e degli oggetti nei prossimi decenni. L’Europa dovrebbe essere il primo ad allearsi con la Cina, entrando così nel club dei front runners, sviluppando rapidamente 5G e IoT in modo da assicurarsi grandi quote di mercato.
Cina e UE potrebbero condurre azioni comuni sia nel campo della ricerca che nelle sperimentazioni tecnologiche. Si attendono anche le prime iniziative congiunte, come le prime città “full 5G” lungo la Via della Seta.

2) I nuovi e-services e applicazioni per la Via della Seta

La Cina è il più grande mercato dell’e-commerce in tutto il mondo, con vendite online di 3,9 miliardi di RMB (590 miliardi di dollari). L’Europa dovrebbe concentrarsi sul rafforzamento ulteriore dei suoi legami con le imprese di e-commerce cinese, intensificando gli scambi transfrontalieri. Un e-commerce transfrontaliero lungo la via della seta costituisce inoltre una grande occasione per le PMI situate in paesi della Via della Seta per raggiungere i consumatori della classe media cinese sempre più esigenti. Bisogna quindi pensare a come attuare l’iniziativa e-WTP di Alibaba lungo la Via della Seta.
Le piccole e medie imprese lungo la via della seta che operano in 5G, Hi-tech, ICT interessate ad espandere il business in altri mercati o a trasformare le loro attività tradizionali in quelli digitali potrebbero essere finanziate da un Digital Silk Road Fund.Il fondo sarebbe diretto anche a start-up ad alto potenziale tecnologico. Le start-up, portano grande vitalità ed energia necessaria ad una performance economica più forte. In Cina, nascono ogni giorno 13.000 nuove start-up. I benefici della potenziale cooperazione in start-up tra i paesi lungo la Via della Seta è oltre ogni immaginazione.

3) Avvicinamento ed armonizzazione delle norme

Le regole che l’UE sta attualmente dettando all’interno dell’iniziativa sul mercato unico digitale influenzeranno il modo in cui Internet è regolato in tutto il mondo. Ed è qui che si innesta un’opportunità unica per armonizzare le norme dell’Europa e della Cina allo stesso tempo. In particolare, i negoziati dovrebbero essere aperti ad armonizzare le norme cinesi e dell’UE sugli acquisti on-line di contenuti digitali, promuovere la consegna dei pacchi ad un prezzo ragionevole, armonizzare sistemi di IP, e ridurre gli oneri fiscali.
Ovviamente, questo non è un dibattito esclusivo tra burocrati. I business leaders dovrebbero essere coinvolti attraverso discussioni con i principali stakeholder, fornendo la loro opinione sui problemi legati al commercio e agli investimenti.
Inoltre, tali negoziati dovrebbero essere basati su studi accademici approfonditi dei rispettivi regolamenti su Internet in Cina e nell’UE. Se l’iniziativa del mercato unico digitale dell’UE fosse allargata alla Cina, questo creerebbe un quadro normativo comune che comprenderebbe quasi due miliardi di utenti finali. ChinaEU supporta la creazione di tale “Single Digital Silk Road Cyberspace”, un vero e proprio mercato unico digitale transcontinentale che comprende l’UE e la Cina insieme ad altri paesi lungo la via della seta che vorrebbero aderire all’iniziativa digitale.  

Luigi Gambardella, Presidente ChinaEU

Fonte: http://bit.ly/2f2r7b2

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