Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Libri, film e musica digitale: "Compro, ma non è mio"

Libri, film e musica digitale: "Compro, ma non è mio"

Libri
15-10-2016

Gli acquisti in formato digitale non possono essere regalati o rivenduti. In un saggio Usa la "fine della proprietà" nei nostri consumi culturali

Acquista ora. Il bello del mondo digitale: basta un click e pochi secondi dopo il brano del momento, il libro di cui tutti parlano o il videogioco di culto planano sui nostri smartphone, lettori ebook, console. Non davvero in nostro possesso però. Perché quel libro lo possiamo leggere, possiamo ascoltare la canzone. Ma a differenza di un volume di carta o di un cd non li possiamo rivendere, regalare o prestare agli amici, lasciare in eredità a un nipote. Di più, chi ce li ha venduti ha la facoltà di entrare in qualsiasi momento nella nostra libreria (virtuale) e cancellarli. "Le aziende del digitale stanno cambiando il diritto di proprietà", dice Aaron Perzanowski, professore di Legge all'Università Case Western di Cleveland. "E noi consumatori non ne siamo consapevoli".

In verità, sarebbe scritto nei vari contratti di servizio: "Il prodotto non è venduto, ma dato in licenza", per citare quelli del Kindle o di iTunes. Solo che pochi leggono quelle paginate in legalese. E il bottone "acquista" pare messo lì ad arte per confondere. Perzanowski lo ha mostrato con un esperimento. Ha creato un negozio virtuale simile a quelli di Amazon, Apple o Netflix e chiesto agli utenti cosa avrebbero potuto fare dei loro acquisti. Nel caso dei libri, il 12% ha risposto che si potevano rivendere, il 26 lasciare in eredità, la metà prestare, l'86% che erano di sua proprietà. Sbagliato, in tutti i casi. E il possesso non è neppure eterno: nel 2009 Amazon ha cancellato un'edizione di 1984 di Orwell dai lettori di chi l'aveva "comprato". E lo stesso farà presto Sony con un gioco per Xbox, Fitness .

Tutta colpa di quella parola: licenza. Nata come rimedio anti-pirateria, diventata regola con la digitalizzazione di musica e libri. Ora, spiega Perzanowski nel suo libro in uscita, La fine della proprietà , minaccia di andare oltre: "Il software sarà il cuore di elettrodomestici e automobili: le aziende potranno stabilire che nessuno, a parte loro, ha il diritto di modificarlo o ripararlo". Il primo caso è già in archivio: Nest, società di automazione domestica di proprietà di Google, ha annunciato che chiuderà il cloud alla base del suo sistema Revolv, trasformandolo di colpo in una scatoletta inanimata. E senza consentire a terzi di subentrare nello sviluppo.

Un po' come con la privacy insomma, le società tecnologiche riscrivono in modo sottile le regole. "Il digitale rende astratto, difficile da inquadrare, l'oggetto del diritto - riconosce l'avvocato Domenico Colella, esperto di proprietà intellettuale dello studio Orsingher Ortu - e le leggi a tutela del consumatore sono in ritardo". In Italia il Consiglio del notariato ha provato a riempire il vuoto con un decalogo per l'eredità virtuale: con un mandato post mortem si può consegnare l'accesso ai propri beni digitali a una persona di fiducia. Quanto al diritto di rivendere un software, nel 2012 la società tedesca Usedsoft se l'è visto riconoscere, contro il gigante Oracle, dalla Corte di giustizia europea: "Oggi commerciamo programmi di seconda mano in tutta Europa, ma solo per le aziende", dice un portavoce.

Per i privati consumatori, per i loro libri e la loro musica, è più complesso. Anche perché, si oppongono artisti ed editori, l'ebook di seconda mano è buono tanto quanto uno nuovo. Anni fa Apple e Amazon hanno brevettato delle rivendite digitali dell'usato, salvo poi lasciarle nei cassetti. Amazon concede di prestare un ebook a un amico, ma solo una volta, per 15 giorni. Stamparlo è vietato, come fotocopiare un libro di carta. Nel 2013 Redigi, rivendita di musica digitale usata, ha perso negli Stati Uniti la battaglia legale contro Capital Records, e ha dovuto chiudere. Tom Kabinet, che in Olanda vuole fare lo stesso con gli ebook, dopo vari attacchi processuali si è inventata uno stratagemma: un club a cui donare i libri, ricevendo in cambio buoni per altri volumi.

Sarà l'evoluzione dei consumi a risolvere il problema? Il boom dello streaming, da Spotify a Netflix, mostra che ai Millennials della proprietà interessa meno, meglio l'accesso a una libreria illimitata. Nel frattempo però esplodono anche le vendite di vinili: "Il punto - dice Perzanowski - è fare in modo che le opzioni di consumo siano varie e consapevoli". Nel suo esperimento i clienti sono disposti a pagare un extra per la lassica proprietà, piuttosto che una licenza. Per essere sicuri che una volta comprato un disco, nessuno lo potrà toccare: "La copia fisica ha una funzione arcaica, resiste al tempo e alle censure". Chissà se fra vent'anni i nostri ebook saranno ancora lì.  
Filippo Santelli
 
Fonte: http://bit.ly/2dVcD0n

Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Sergio Alberto Codella avvocato giuslavorista, Segretario Generale AIDR, Francesco Orsomarso avvocato civilista, Mauro Nicastri Presidente AIDR, Luigi Consoli, segretario generale del Tar del Lazio, Alberto Tucci avvocato penalista, Simone Rossi, esperto
Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato alla giustizia, Mauro Rosario Nicastri, Presidente AIDR, Maria Antonietta Spadorcia, Cposervizio Tg2 Rai
I relatori e i partecipanti al convegno
Da sinistra: Roberto Morello, Dirigente Medico Ospedaliero, Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato alla giustizia, Mauro Rosario Nicastri, Presidente AIDR, Maria Antonietta Spadorcia, Cposervizio Tg2 Rai
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (22 ist,0 cat)
Platea
Alcuni soci AIDR
Da sinistra verso destra: Enza Bruno Bossio, parlamentare e componente Intergruppo Innovazione, Simona Vicari, Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Filomena Tucci (AIDR); Maria Rosaria Scherillo, Vicepresidente Confi

Notizie e Comunicati correlati

AIDR
In rete la solidarietà corre senz’altro più veloce. Ne sa qualcosa l’associazione Italian Digital Revolution (www.aidr.it) che ha donato alcuni tablet ai piccoli pazienti dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria ....
mer 03 gen, 2018
AIDR
Al Galà di Natale organizzato da Aidr è stata premiata la fondazione pontificia Scholas Occurrentes, della rete mondiale di istituti educativi creata da Papa Francesco. Il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha sottolineato: “Dobbiamo ....
mar 26 dic, 2017

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

I nostri partner

Qwant
Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
VmWay
EIDEMON
G.& F. Software s.r.l
Biesse Medica S.r.l.
Consorzio Stabile DEA
Randstad
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS
Consorzio Vini Mantovani
Binario 96

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
A.P.S.P.
Adiconsum
SCHOLAS
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Anaip
Ambiente e Società
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Via Terenzio, 10 – 00193 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589