Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Lavoro, per attivare i voucher è obbligatorio l'sms (o mail)

Lavoro, per attivare i voucher è obbligatorio l'sms (o mail)

Lavoro
13-10-2016

Gli imprenditori (esclusi quelli agricoli) e i professionisti che utilizzano il lavoro accessorio dovranno inviare, almeno 60 minuti prima dell’inizio di ciascuna prestazione, un sms o un messaggio di posta elettronica all’Ispettorato nazionale del lavoro. Per chi non rispetta questo obbligo, si applicherà una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro, moltiplicata per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

Queste le novità contenute nel decreto (Dlgs 185/2016) correttivo del Jobs act, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi. L’obbligo di comunicare (via sms o email) l’intenzione di usare i voucher prima che inizi la prestazione è molto importante, perché impedisce comportamenti truffaldini (come l’uso per giustificare a posteriori la presenza di un lavoratore privo di regolare contratto).

“L’obbligo di comunicare l’intenzione di usare i voucher prima che inizi la prestazione impedisce comportamenti truffaldini ”

La novità è solo parziale, perché tale obbligo esisteva già: viene soltanto reso più stringente, in quanto non può più riguardare un periodo ampio (fino a 30 giorni), ma deve essere adempiuto ogni volta che viene utilizzato il voucher (con la possibilità di doverlo ripetere anche più volte nell’arco della stessa giornata, se vengono svolte ore di lavoro frazionate).

La comunicazione telematica ha un contenuto vincolato: deve indicare i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione. Il destinatario dell’sms o dell’email è la sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro. La legge non indica in maniera specifica il numero o la casella di posta elettronica da utilizzare per l’invio, così come non condiziona l’operatività della nuova disposizione a un apposito decreto ministeriale.

Resta tuttavia da capire come si potrà gestire l’adempimento, fino a quando non saranno fornite indicazioni specifiche. Nella relazione di accompagnamento del decreto correttivo viene precisato che la comunicazione preventiva dovrà essere svolta utilizzando le forme previste per il lavoro intermittente (sms al numero 3399942256 oppure email all’indirizzo intermittenti@pec.lavoro.gov.it).

Tuttavia finora non ci sono norme o atti amministrativi che confermano questa conclusione. Fino a quando il Ministero non darà indicazioni al riguardo, la strada più cauta sarebbe quella di inviare l’sms oppure le mail agli indirizzi esistenti per il lavoro intermittente. In questo modo sarebbe conferita “data certa” all’invio, e sarebbero rispettate in pieno le finalità antifraudolente della norma.

In alternativa, si potrebbe continuare a utilizzare l’attuale modalità di comunicazione telematica prevista per i voucher, con l’accesso a un’apposita sezione sul sito Inps. Entrambe queste modalità dovrebbero mettere i committenti al riparo da eventuali sanzioni, almeno fino a quando non ci sarà un chiarimento ufficiale del Ministero.

L’obbligo di comunicazione non vale per gli enti pubblici, le attività non commerciali, le famiglie e il lavoro domestico. La procedura, invece, si applica agli imprenditori agricoli, ma con termini diversi: tali soggetti devono comunicare i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore relativi all’utilizzo in un arco di tempo fino a 3 giorni (non devono essere comunicati, invece, inizio e fine della prestazione).

Anche la nuova disciplina delle sanzioni suscita alcuni interrogativi applicativi. Il decreto correttivo introduce una sanzione amministrativa di importo variabile da euro 400 a euro 2.400 (in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione). Questo provvedimento sembra sovrapporsi alla maxi sanzione sul lavoro nero, già applicabile, prima del decreto, ai casi di utilizzo abusivo del voucher.

Per coordinare la nuova sanzione con il regime preesistente è stato suggerito da più parti di operare una distinzione tra il “semplice” ritardo nella comunicazione (quando il buono è stato acquistato, oppure la comunicazione è stata effettuata, ma in maniera tardiva o incompleta) e totale omissione della stessa (quando il committente non ha acquistato alcun buono, ma si è limitato a usare il lavoratore in nero). Una lettura ragionevole, seppure molto distante dal tenore letterale della nuova disciplina che estende la sanzione anche ai casi di omissione della comunicazione preventiva.

Giampiero Falasca  

Fonte: http://bit.ly/2dYN4HS

Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Da sinistra: Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, Federica Meta, Giornalista Corriere delle Comunicazioni, On. Dieni Federica M5S, Amedeo Scornaienchi, Presidente Associazione Ambiente e Società
Sottosegretario alla giustiza Cosimo Ferri
Da sinistra: Mauro Rosario Nicastri, Francesco Saverio E. Profiti, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Massimo Casciello, Andrea Bisciglia, Maria Antonietta Spadorcia, Maria Capalbo, Vincenzo Panella, Massimo Vitali
L'intervento del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri
Da sinistra: Mauro Nicastri, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Massimo Casciello
Mauro Nicastri Presidente Aidr
Sergio Codella avvocato, Segretario Generale AIDR;  il vice presidente AIDR Arturo Siniscalchi, Mauro Nicastri, Presidente AIDR, Cataldo Calabretta, avvocato,Valentina Nucera Membro Direttivo AIDR, Mattia Fantinati Movimento 5 stelle Antonio Palmieri FI
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (5 ist,0 cat)

Notizie e Comunicati correlati

Mauro Nicastri
E-government: la rivoluzione (digitale) non è un pranzo di gala. Mauro Nicastri, dell’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è anche presidente e fondatore dell’Associazione Italian Digital ....
mer 25 apr, 2018
Mauro Nicastri
AIDR (associazione italian digital revolution), rappresentata dal presidente Mauro Nicastri, partecipa alla presentazione del Premio Racconti nella rete (www.raccontinellarete.it), giovedì 12 aprile, alla Biblioteca Europea di Roma, in via Savoia ....
ven 06 apr, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

Le nostre aziende

Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
EIDEMON
G.& F. Software s.r.l
Biesse Medica S.r.l.
Consorzio Stabile DEA
Randstad
Iet Group
Tesav
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
Macchioni Comunications
SCHOLAS
A.P.S.P.
Adiconsum
API
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Anaip
Ambiente e Società
VmWay
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE
Fare Calabria
Consorzio Vini Mantovani

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Viale Liegi, 14 - 00198 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589