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Potti: «Insieme all'Industria 4.0 deve crescere la cultura digitale»

Protti
11-10-2016

 «Insieme alla fabbrica digitale deve crescere anche la cultura digitale». Mai come oggi la parola digitale è al centro del dibattito su sviluppo del territorio e futuro del tessuto...

«Insieme alla fabbrica digitale deve crescere anche la cultura digitale». Mai come oggi la parola digitale è al centro del dibattito su sviluppo del territorio e futuro del tessuto imprenditoriale. «Quattro anni fa quando è nato il Digitalmeet» prosegue Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica che insieme al Talent Garden Padova promuove la rassegna, «la situazione era completamente diversa, e parliamo solo di quattro anni fa. Questo ci dà la misura di quanto veloce sia il processo di cambiamento in atto».

Un primo risultato, analizza Potti, «è che rispetto a quattro anni fa il tema è sicuramente più al centro dell’agenda del Paese. Tuttavia, c’è ancora molto da fare». Su queste premesse, dal 20 al 23 ottobre, Digitalmeet proporrà più di 100 appuntamenti articolati in 13 province (le sette venete più quelle di Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) e da quest’anno anche a Modena con oltre 250 relatori. «L’obiettivo è quello di sfondare quota 10mila partecipanti» dice il presidente di Fondazione Comunica.

Digitalmeet si propone anche quest’anno come contenitore di incontri, eventi, approfondimenti legati al mondo del digitale, dell’Ict, dell’innovazione e delle smart city con l’obiettivo di mettere a sistema i grandi temi legati alle nuove tecnologie per far crescere e dare nuovo slancio alle aziende del territorio, all’economia, alla vita di tutti i cittadini. «La tecnologia passa» riflette Potti sull’impatto della rivoluzione digitale. «La cosa fondamentale, però, è avere la cultura digitale necessaria per dominare il mezzo. Non fare i conti con tutto questo sarebbe un peccato mortale, perché lo sviluppo passa da qui».


Competenze e alfabetizzazione sono le due parole chiave anche della nuova edizione di Digitalmeet. Tra le iniziative più “pop”, visto che si parla di alfabetizzazione, una caccia al tesoro nei centri storici di Padova, Venezia, Vicenza e Verona grazie ai sensori beacon, piccoli dispositivi in grado di dialogare con gli smartphone presenti nelle vicinanze attraverso il segnale bluetooth. E ancora una sorta di reality show per i talenti digitali e “Io e il digitale” con gli “evangelizzatori” digitali che andranno a diffondere il verbo in 20 centri commerciali. Per quanto riguarda gli aspetti più evoluti della rivoluzione digitale saranno affrontati direttamente nelle aziende.

«Da Fischer Italia, dove si parlerà di smart city, a Unox dove si ragionerà della via italiana all’industria 4.0 fino alla Berto’s». Il 19 ottobre un’anteprima Digitalmeet entrerà anche nel mondo della scuola con “La bottega del giornale, dalle cabine della Sip alle dirette Facebook”. Tra i grandi eventi il 20 ottobre, alle 9.30, nella sede Infracom a Verona una delegazione estone illustrerà il percorso di Tallinn sulla strada della digitalizzazione. Sempre il 20 ottobre, a parlare di e-commerce ci saranno, allo stesso tavolo, Amazon e Alibaba con Friuladria e Padova Promex.

Il 21 ottobre è previsto un incontro per tracciare lo stato dell’arte sull’agenda digitale in vista del 2020 e una riflessionedi Daniele Marini su “innovatori o frenatori”. «Il mondo digitale è parcellizzato e spesso senza voce» conclude Potti. «Con il Digitalmeet puntiamo a farlo emergere, perché è attraverso questo processo che si crea la consapevolezza necessaria». 

Matteo Marian Fonte: 

http://bit.ly/2d9S35S

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