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Semplice». Nasce l'app dedicata alle Pmi (ancora poco) digitali

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10-10-2016

Sviluppata dalla Agema di Milano, permette a piccoli commercianti e imprenditori di farsi conoscere sul web stringendo un contatto diretto con i propri clienti. 

 

L’idea sarebbe quella di digitalizzare l’indigitalizzabile: un’autofficina di riparazioni, un negozio di parrucchiere, una gastronomia. Il tutto attraverso un’app. Semplice da usare, estremamente flessibile, economicamente sostenibile nella sua gestione e, soprattutto, strategicamente rivolta all’esterno: un modo smart, insomma, per fidelizzare, informare, creare commitment e proporre offerte a clienti vecchi e nuovi.

 

L’applicazione che mancava

L’app esiste già. E, guarda caso, si chiama «Semplice». A implementarla è stata Agema di Milano, oltre cent’anni di storia nel settore delle arti grafiche , della fotografia, della stampa e, più recentemente, della consulenza digitale sino alla comunicazione 4.0. «L’app — spiega Ettore Marazzi ceo di Agema e quarta generazione di una famiglia che alla comunicazione ha dedicato tutta la propria vita — è stata innanzitutto creata per facilitare il lavoro nella nostra azienda: dalla lettura delle mail interne all’organizzazione degli spazi per incontri, riunioni e conferenze fino alla gestione delle trasferte e dei rapporti con clienti e fornitori. L’abbiamo creata, poi nel tempo l’abbiamo affinata e, infine, abbiamo deciso di proporla ai nostri clienti in versione personalizzata. Ora è finalmente pronta per andare sugli store di Apple, Google e Android».

L'azienda
Agema, da sola, meriterebbe una tesi di laurea in Storia dell’industria. Innanzitutto per la sede — dal 1910 saldamente nell’unico palazzone liberty di piazzale Loreto i cui interni sono stati ridisegnati dalla matita di Gae Aulenti — e poi per la (lunghissima) lista di clienti: le banche, le multiutility, le griffe di moda. Ettore Marazzi, che guida l’impresa di famiglia insieme alla sorella Margherita, si definisce «uno stampatore diventato comunicatore globale». Quindi, a ben vedere, l’Agema è la cosa più lontana da ciò che l’immaginario collettivo affianca a una tipografia. E il motivo, forse, è che, oltre ai biglietti da visita e ai poster pubblicitari, qui da anni si stampano pezzi di carta un po’ particolari: gli assegni bancari di 304 istituti di credito e i codici a cinque cifre dei pin di bancomat e carte di credito. Ne vengono prodotti 44 mila al giorno attraverso un algoritmo che li stampa su una bobina di carta che pesa 600 chilogrammi. «È una nicchia di mercato ad alto contenuto tecnologico — ragiona Marazzi —. Praticamente innovare è il nostro pane quotidiano».

Il salto digitale 

Da qui al digitale, dunque, il passo è stato breve. «Semplice App — prosegue l’imprenditore — è l’ultima nata di casa, ma ci crediamo molto. Siamo convinti che possa essere una soluzione efficace per il mondo delle Pmi e delle micro-imprese che si sta affacciando alla smart economy magari con un pizzico di ritardo rispetto ai grandi gruppi». All’app ci sta lavorando a tempo pieno Enrico Bigatti, account department chief di Agema: «L’applicazione in realtà è un framework declinabile su varie tipologie di clienti — racconta Bigatti —. Può servire a un caldaista come a un gommista come a un panettiere o alla parrucchiera. Costa poco (circa 750 euro nella configurazione standard più 89 euro di manutenzione annua) e, soprattutto, è di totale proprietà del cliente. Il che significa che quest’ultimo non dovrà sottoscrivere un abbonamento e avrà sempre il possesso dei suoi dati».

 

Il test

Corriere Innovazione ha potuto giocare un po’ con l’app in anteprima. Le opzioni sono parecchie e tutte utili — c’è il calendario degli eventi, c’è una casella di posta dedicata, c’è un area dedicata all’ecommerce, ci sono le liste dei prodotti aggiornate —. Lo sforzo dell’equipe di Agema è chiaro: facilitare i contatti fra imprenditore e clientela attraverso la tecnologia mobile. «L’idea —conclude Bigatti — è che l’imprenditore acquisti l’app personalizzata e poi la distribuisca gratuitamente ai propri clienti, così potranno prenotare un servizio, pagare un trattamento ed essere informati su tutto ciò che succede in negozio, dalle promozioni a i nuovi arrivi, attraverso gli alert». Un’opportunità, insomma, per il pulviscolare modo della piccola e piccolissima impresa di farsi conoscere sul web. Digitalizzando ciò che fino a oggi si credeva indigitalizzabile.

Massimiliano Del Barba

Fonte: http://bit.ly/2dA7GH0


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