Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Avvocati: il futuro è l'internet of things

Avvocati: il futuro è l'internet of things

Avvocati
10-10-2016

Con la rapida evoluzione delle nuove tecnologie, la consulenza legale ha assunto un nuovo volto e occorre specializzarsi sull'argomento. 

 

A partire dall'avvento del nuovo millennio e sempre più nel corso degli ultimi anni il modo di fare gli avvocati è decisamente cambiato e per rimanere a galla, o meglio ancora sulla cresta dell'onda, occorre adeguarsi ai cambiamenti.

In passato la consulenza era giuridicamente raffinata e complessa ma poco pratica, mentre oggi la praticità vince su tutto. E con la supremazia del web, il mondo di internet rappresenta il principale settore economico emergente.

Sempre più spesso, ad esempio, si sente parlare di internet of things, l'internet delle cose.

Ma cosa si intende con tale espressione? Si intende la rete di tutti quei dispositivi che sono connessi ad internet, pur non essendo dei veri e propri computer: si pensi alle radio, alle telecamere, ai moderni elettrodomestici, agli smartwatch, ai contapassi e così via. La connessione tra tali strumenti ha l'obiettivo di semplificare la vita automatizzando un'infinita serie di processi.

Stime effettuate da Gartner parlano di 5 miliardi di oggetti connessi, che diventeranno 25 miliardi al massimo nei prossimi quattro anni. È evidente che tale veloce sviluppo rende cruciale una specializzazione degli avvocati nel settore delle nuove tecnologie e in quello dell'IT.

I dispositivi, infatti, raccolgono moltissime informazioni relative alla vita privata delle persone che li utilizzano, che, talvolta, toccano anche dati sensibili, come quelli legati alla salute.Senza considerare le potenzialità ma anche i risvolti della geolocalizzazione e del fatto di poter raccogliere informazioni di vario genere su gusti, stili di vita e preferenze degli individui.

Se i risvolti positivi dell'evoluzione tecnologica in atto e dell'internet of things sono evidenti, non bisogna tuttavia dimenticare che i rischi che essi comportano non sono di meno conto.

Si pensi al trattamento dei dati raccolti all'insaputa del titolare, per finalità non autorizzate, o all'estrazione e all'utilizzo di informazioni significative sugli individui connessi.

L'importanza della materia ha indotto il Garante della privacy, lo scorso anno, a promuovere una consultazione pubblica al fine di raccogliere tutte le informazioni fondamentali per regolare la materia adeguatamente, tutelando gli utenti e prevenendo abusi da un lato ed evitando di ostacolare troppo lo sviluppo del mercato dall'altro.

Per ora gli avvocati non devono inventare nulla di nuovo, ma studiare bene la disciplina (specie europea) della privacy: tramite essa, che non è affatto semplice ma di certo molto precisa (in particolare a seguito dell'emanazione del GDPR, ovverosia il regolamento sulla libera circolazione e protezione dei dati personali), si sarà in grado di gestire il fenomeno nel migliore dei modi.

 

Valeria Zeppilli


Fonte: Avvocati: il futuro è l'internet of things 
(www.StudioCataldi.it) 


Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Flavia Marzano assessore per la Roma Semplice, Ileana Fedele magistrato di Cassazione, Arturo Diaconale, componente del consiglio di amministrazione della Rai, Pasquale Liccardo direttore generale dei sistemi informativi del ministero della Giustizia, Mau
Giancarla Rondinelli, giornalista Mediaset, Prof. Agnese Vitali, On Simone Baldelli, Rosangela Cesareo, blogger, socia Aidr
Giuseppe De Lucia, relazioni istituzionali Ericsson e Rosangela Cesareo, blogger.
Da sinistra: Vittorio Zenardi, Sergio Alberto Codella, Mauro Nicastri, Flavia Marzano, Arturo Siniscalchi, Maurizio Fedele e Fabio Ranucci
Mauro Nicastri, Presidente AIDR dirigente dell'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il vice presidente AIDR Arturo Siniscalchi, dirigente di Formez
Da sinistra: Maria Antonietta Spadorcia, Rosangela Cesareo, Cristiana Luciani, Elena Barbieri
Enrico Costa, Ministro per gli Affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia
Sergio Alberto Codella, avvocato e Segretario Generale Aidr, a destra Valentina Nucera, medico e socio Aidr

Notizie e Comunicati correlati

AIDR
Ferri: “Con le nuove tecnologie la giustizia ha già risparmiato 63 milioni di euro” . “Con la digitalizzazione è possibile avviare quel percorso che aiuta il cittadino a ritrovare la fiducia nella Pubblica amministrazione. ....
mar 21 nov, 2017
aidr
Al via il premio “Rating di legalità nella Pubblica amministrazione”. Martedì 21 novembre la conferenza stampa di presentazione. Parte il premio nazionale “Rating di legalità nella Pubblica amministrazione”. ....
mar 14 nov, 2017

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

I nostri partner

Qwant
Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
VmWay
EIDEMON
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS
Consorzio Vini Mantovani
Binario 96

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
SCHOLAS
Anaip
Ambiente e Società
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Via Terenzio, 10 – 00193 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589