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I sei modi con cui i millennials possono usare i social network per fare carriera

Millenians
08-10-2016

LinkedIn, Twitter ma anche Facebook, Google Plus, Youtube e Instagram: le piattaforme di condivisione possono essere utili per trovare un lavoro. Basta seguire qualche regola. 


1) Social network e lavoro: il binomio dei millennials 

 

Uno spreco di tempo o una risorsa professionale? Il dibattito sul ruolo e l’utilità dei social network non è destinato a esaurirsi in tempi brevi. Le piattaforme sono tante e diverse tra loro, anche nella percezione che ognuno di noi ha dell’uso che ne va fatto: c’è chi considera Facebook lo strumento più adatto per condividere solo momenti della propria vita privata, Twitter come il più professionale o come fonte di informazioni immediate e facilmente reperibili. Poi c’è Instagram, social visivo e artistico dove in molti guadagnano una certa visibilità a suon di cuoricini. LinkedIn, che mette in contatto professionisti di tutti i settori e pubblica offerte di lavoro dando agli utenti la possibilità di candidarsi. E a seguire YouTube, Snapchat, Google Plus, Pinterest. 

2) Costruire relazioni professionali durature

 

Ogni tipo di rapporto per funzionare ha bisogno di reciprocità: io do qualcosa a te e tu dai qualcosa a me. L’errore più comune che si fa sui social network è l’autoreferenzialità: promuovere troppo se stessi o interagire solo per avanzare delle richieste può funzionare per un po', ma è sbagliato. Bisogna dare ai propri contatti informazioni che per loro abbiano un valore, un contenuto che possa aiutarli nel loro lavoro o che suggerisca qualche soluzione a problemi di tipo professionale. In questo modo, anche dopo qualche tempo, quella persona potrebbe ricordarsi di quanto le siamo stati utili e contattarci per offrirci qualche opportunità. 

 

3) Creare account professionali

 

Le piattaforme ideali per creare profili professionali sono LinkedIn e Twitter. Non bisogna però aprirli e poi abbandonarli al loro destino o, semplicemente, aggiornarli e basta con informazioni sui nuovi lavori e progetti che si portano avanti. La prima cosa da fare è entrare in contatto con il maggior numero possibile di utenti che possano essere utili, che siano persone o pagine di aziende, e partecipare alle discussioni esprimendo le proprie opinioni. Più si parla più si rafforza l’immagine di leader, che è fondamentale nello sviluppo di un brand o di una carriera. La presenza e i contenuti sono gli elementi chiave per farsi notare e per far leva sulle relazioni create in vista di una possibile opportunità lavorativa. 

 

4) Impostare i social alert

Ci si aspetta che i millennials siano innovativi e sempre connessi, le aziende cercano persone informate di ciò che sta accadendo intorno a loro. Un modo efficace per non perdersi le ultime news sono i «social alert», ovvero le notifiche che ci avvisano quando certe parole o frasi vengono menzionate online: è un mezzo che ci permette, oltre che di essere aggiornati, di intervenire rapidamente in una discussione in corso offrendo il nostro punto di vista. I principali «alert» da impostare sono il proprio nome e quello della propria azienda o del posto in cui si vorrebbe lavorare. 


5) Postare contenuti personalizzati che invoglino gli altri a condividerli

 

Articoli, video, infografiche, mappe, post, commenti: la parola chiave è originalità. Contenuti creati da zero, che mostrino le competenze acquisite in un determinato campo e ci definiscano come esperti di quell’argomento, favoriscono la nascita di un dialogo con i nostri contatti che possono considerarci come una risorsa. Questo non significa che condividere cose interessanti fatte da altri sia sbagliato, ma quanto più produciamo con la nostra testa tanto più la nostra identità professionale risulterà definita. 

 

6) Scegliere sempre la coerenza

 

Se l’obiettivo è creare un brand o consolidarne uno, non bisogna mai allontanarsi troppo dal significato principale di quello che si sta facendo. Il segreto è produrre contenuti coerenti con il lavoro e la personalità, così che chi ci segue possa associarci immediatamente alla giusta area di competenza, che stia guardando un nostro aggiornamento su LinkedIn o l’ultimo video che abbiamo postato.

 

Federica Scutari  

 

Fonte: http://bit.ly/2djNcjn


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