Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Come scegliere una password per proteggere mail e dati personali

Come scegliere una password per proteggere mail e dati personali

Password
26-09-2016

Dopo i casi di Yahoo! e le foto private di Pippa Middleton finite in rete, ecco qualche consiglio per difendersi dalle violazioni di hacker e criminali informatici.

 

Custodiamo i nostri gioielli in banche, casseforti, intercapedini, angoli nascosti della nostra casa. Eppure, molto spesso, lasciamo alla mercé di chiunque quanto di più caro abbiamo nella vita: la nostra privacy, i nostri dati sensibili, quella intimità che proteggiamo con una semplice parola

 

Sempre più persone finiscono nel mirino degli hacker, non solo vip, come Jennifer Lawrence e Pippa Middleton, ma soprattutto gente comune. Non serve un pirata informatico per entrare in una mail o in una cloud, quella nuvola virtuale utilizzata per salvare foto, video, rubriche, messaggi di posta elettronica. Il più delle volte basta indovinare una password per prendere il controllo della vita di una persona, per localizzarla attraverso lo smartphone, leggere i messaggi, rubare foto e video: è dal quel momento che per molti comincia l’incubo. 

 

La prima regola per tenere quanto più possibile al sicuro foto, video e dati personali è scegliere una parola, o meglio una frase, che non abbia apparentemente senso. Una password come questa: «M1cH1Am()nO*Jo77Y». La frase «Mi chiamano Jolly» è stata inserita come una sorta di rappresentazione grafica, con numeri e simboli al posto delle lettere (la i che diventa uno, o la doppia parentesi che rappresenta la A). Quando si apre un account, è richiesto l’inserimento di domande di sicurezza, nel caso di dimentichi la password: evitare sempre le domande suggerite, come il classico «nome da nubile di tua madre» e digitare la propria risposta, utilizzando gli stessi caratteri grafici inseriti nella scelta della password. Per verificare l’efficacia di una parola chiave (non della propria) si può andare su questo sito, dove si può inserire una password a caso e verificare in quanto tempo può essere indovinata o craccata da un hacker.  

 

La seconda regola - secondo un gruppo di esperti che ha tenuto un corso alla prestigiosa Columbia University di New York - è cambiare frequentemente password, almeno una volta al mese, e utilizzare una parola chiave diversa per ogni account email, iCloud, o Dropbox. Ma come si fa a ricordare, ad esempio, cinque o sei diverse password scritte con caratteri, numeri e simboli? Ci sono software come KeePassX che permettono di generare, archiviare e modificare periodicamente tutte le proprie password. KeePassX funziona offline, sconnesso da Internet: l’archivio delle password è protetto da una chiave master, l’unica che bisogna ricordare poiché non è previsto il recupero, ed è protetto da crittografia a 256-bit. Insomma non può essere violato da hacker dilettanti. Mai salvare le password in un documento Word protetto da parola chiave: esistono software, disponibili on-line e facili da utilizzare, con i quali si può sbloccare un file `.doc´ in pochi istanti. 

 

Terza regola è evitare di accedere alla posta elettronica e ai propri account cloud da computer condivisi, o quando si è connessi a un Wi-fi pubblico. Un hacker con un po’ di esperienza può facilmente vedere la password e intercettare messaggi e dati scambiati.  

 

La Stampa.it

 

Fonte:http://www.lastampa.it/2016/09/25/tecnologia/tutorial/come-scegliere-una-password-per-proteggere-mail-e-dati-personali-pXhWNg4Z5blL68fvWd6qZI/pagina.html

 

Condividi questo contenuto

Notizie e Comunicati correlati

CHALON
Nato sull’onda della new economy francese, il motore di ricerca Qwant si prepara al grande lancio in Italia: una tappa importante che dimostra come la risposta a Google e Yahoo arrivi dal Vecchio Continente, anche attraverso ingenti ....
gio 22 giu, 2017
Privacy
La scorsa settimana la Relazione al Parlamento di Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali, ha riacceso il faro sul tema allarmante della protezione dei dati personali, un tema sul quale scontiamo una lacunosa disattenzione da parte ....
mer 14 giu, 2017

Eventi correlati

La paivacy esiste ancora?
Data: 07-04-2017
Luogo: Camera dei Deputati Sala Aldo Moro, Piazza Montecitorio - Roma
Venerdì 7 Aprile (ore 17.30), presso la Camera dei Deputati (Sala Aldo Moro, Piazza Montecitorio - Roma) l'associazione Eidos presenta il libro La privacy esiste ancora?

In questa pagina

I nostri partner

Qwant
SIELTE
Service Tech
Pro Q
WhereApp
Echopress
Consorzio Vini Mantovani
Binario 96

Accordi di collaborazione

Gi Group
Anaip
I sud del mondo
LABOS
Ambiente e Società

Associazione Italian Digital Revolution (IDR)
Via Terenzio, 10 – 00193 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589