Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Su Instagram il successo non si conta con follower o like, ma con le azioni

Su Instagram il successo non si conta con follower o like, ma con le azioni

INSTAGRAM
26-09-2016

Sono oltre 500 mila gli inserzionisti: possono contare su un pubblico di oltre miliardo di utenti per cui il social network è un’ispirazione e una spinta all’acquisto. Anche offline. 


No, il pulsante “compra” non arriverà. Lo dice James Quarles, VP of Monetization di Instagram. Ci saranno invece nuovi strumenti di marketing per le imprese che vogliono fare affari sul social network delle immagini e dei video. Da febbraio a oggi sono aumentate di due volte e mezzo, passando da 200 mila a 500 mila. «La nostra comunità cresce rapidamente», spiega Quarles. «A giugno siamo arrivati a mezzo miliardo di utenti, dei quali l’80 per cento fuori dagli Stati uniti».Sono su Instagram «per scoprire cose nuove ed essere ispirati». E pare che funzioni: «Da quando abbiamo aperto la nostra piattaforma agli inserzionisti nel settembre 2015 abbiamo avuto oltre un miliardo di azioni relative agli annunci pubblicitari su Instagram».  

 

Qui si misura la differenza rispetto ad altri social network. Non basta infatti un clic per acquistare: Instagram, per usare le parole di Quarles, «invita all’azione». Si scrive, ci si registra, si visita il sito, si scarica l’app, si partecipa a un sondaggio o un concorso. Solo dopo arriva l’acquisto. Perché con Instagram gli utenti seguono un marchio, diventano parte di una comunità, si sentono coinvolti nella nascita di un prodotto. A raggiungere questo risultato contribuiscono anche i nuovi strumenti di cui gli inserzionisti possono disporre, come ad esempio il formato Video Carousel per le ads su Instagram, lanciato la scorsa primavera. È ora possibile creare annunci utilizzando fino a cinque contenuti tra video e immagini, per una narrazione più ricca e completa. I video, inoltre, possono avere una durata fino a 60 secondi.  

 

«In generale, il video cattura di più l’immaginazione rispetto alle foto», osserva Quarles. «È più immersivo, fa sognare di più, e questo si traduce in un aumento del tempo che gli utenti dedicano a una pubblicità: negli ultimi sei mesi la media è cresciuta del 150 per cento. Ma non è solo una questione di quantità: cambia anche il tipo di coinvolgimento, c’è una maggiore condivisione emotiva». Quarles cita il successo della campagna di Airbnb, incentrata appunto sui video e sui Carousel, che possono anche includere clip e fotografie insieme. Gli annunci in questo formato in media portano a un aumento di 2,5 punti dell’ad recall rispetto alle immagini statiche (Fonte: Instagram Study, Nielsen Brand Effects). 

 

Con nove milioni di iscritti, anche in Italia Instagram è molto popolare. Come nel resto del mondo, le categorie più diffuse sono beni di largo consumo, e-commerce, vendita al dettaglio, intrattenimento e tecnologia. C’è tanta moda, con tutti i più importanti marchi che svelano i backstage delle sfilate o presentano nuovi prodotti, ma pure imprese artigianali, compagnie finanziarie e assicurazioni. «È importante ricordare - spiega Quarles - che le piccole aziende non misurano il loro successo con i follower o i like; quello che contano sono le azioni nel mondo reale». Il 60 per cento degli utenti di Instagram è attirato da prodotti o servizi, e di questi, tre su quattro rispondono alla “call to action”. Non solo aumentano le vendite online, ma anche quelle nei negozi tradizionali; l’incremento, secondo l’azienda, oltrepassa il 2 per cento.  

 

Così il social network ha lanciato nuovi strumenti per gli inserzionisti: i Profili Business con il pulsante “contatta”, gli Insights per controllare i risultati delle campagne, e la possibilità di promuovere singoli post. Da luglio, oltre un milione di aziende hanno creato un profilo business utilizzando i nuovi strumenti, e a due mesi dal lancio, oltre 1.5 milioni di aziende hanno convertito il proprio profilo Instagram esistente in un profilo business. 

 

Per le aziende, Instagram sta diventando un canale preferenziale per raccontarsi e inventare un’identità online: ma potrebbe funzionare anche per altri settori, ad esempio per i giornali? «A livello mondiale, Vogue e Vanity Fair sono stati molto bravi a costruire un dialogo diretto con i lettori», commenta Quarles. «Hanno dato al loro pubblico informazioni aggiuntive, hanno raccontato le storie e le esperienze dei giornalisti, hanno insomma fornito un contesto dentro il quale inquadrare le notizie, non si sono limitati a proporle online così come sono».

 

Bruno Ruffili

 

Fontehttp://www.lastampa.it/2016/09/26/tecnologia/news/sono-oltre-mila-gli-inserzionisti-su-instagram-MxafZVj0D0TJrkmQykUyFP/pagina.html


Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Da sinistra: Flavia Marzano, assessora Roma Semplice; Federica Chiavaroli, Sottosegretario di Stato alla Giustizia; Carlo Mochisismondi, presidente Forum PA; Giampiero Dalia, senatore e presidente Commissione Parlamentare per le Questioni regionali.
Da sinistra: Mauro Rosario Nicastri, Francesco Saverio E. Profiti, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Massimo Casciello, Andrea Bisciglia, Maria Antonietta Spadorcia, Maria Capalbo, Vincenzo Panella, Massimo Vitali
Da sinistra: Francesco Saverio E. Profiti, Stefano Van Der Byl, Pier Luigi Bartoletti, Mauro Rosario Nicastri, Maria Antonietta Spadorcia
Da sinistra verso destra: Anna Testa, Cisco e Girls in Tech Italy; Menia Cutrupi, CEO Dream Lab; Filomena Tucci (AIDR); Paola Di Rosa, Fondatrice At Factory; Alessandra Graziosi, Scholas Occurrentes
Arturo Siniscalchi,  vice presidente AIDR dirigente di Formez, Mauro Nicastri, Presidente AIDR dirigente dell'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  Cataldo Calabretta, Avvocato
Flavia Marzano assessore per la Roma Semplice, Ileana Fedele magistrato di Cassazione, Arturo Diaconale, componente del consiglio di amministrazione della Rai, Pasquale Liccardo direttore generale dei sistemi informativi del ministero della Giustizia, Mau
Rosangela Cesareo, Blogger e socia AIDR
Da sinistra verso destra: Enza Bruno Bossio, parlamentare e componente Intergruppo Innovazione, Simona Vicari, Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Filomena Tucci (AIDR); Maria Rosaria Scherillo, Vicepresidente Confi

Notizie e Comunicati correlati

Mauro Nicastri
E-government: la rivoluzione (digitale) non è un pranzo di gala. Mauro Nicastri, dell’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è anche presidente e fondatore dell’Associazione Italian Digital ....
mer 25 apr, 2018
smart working
Anche in Italia avanza progressivamente lo smart working. Il “lavoro intelligente” - da non confondere col telelavoro - , è la possibilità di operare flessibilmente, slegati da un luogo fisico ma gestendo in piena autonomia il ....
mar 24 apr, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

Le nostre aziende

Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
EIDEMON
G.& F. Software s.r.l
Biesse Medica S.r.l.
Consorzio Stabile DEA
Randstad
Iet Group
Tesav
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
Macchioni Comunications
SCHOLAS
A.P.S.P.
Adiconsum
API
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Anaip
Ambiente e Società
VmWay
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE
Fare Calabria
Consorzio Vini Mantovani

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Viale Liegi, 14 - 00198 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589