Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Agenda digitale, nel 2018 il fantasma del reset: scacciamolo così

Agenda digitale, nel 2018 il fantasma del reset: scacciamolo così

agenda digitale
18-12-2017

Ecco dove e come accelerare perché finalmente le innovazioni dell’Agenda digitale tocchino i cittadini e l’economia reale. E’ il cruccio dei tanti esperti che stanno collaborando al nostro speciale di fine anno. Le parole di chiave, per una svolta, sono governance e competenze.

C’è un fantasma che si aggira sul futuro innovativo dell’Italia. E si chiama reset. Governance del digitale azzerata, dopo cinque anni di (relativa e travagliata) continuità. Ci sarà infatti, com’è noto, un nuovo Governo, e le scadenze del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale e del Team Digitale Piacentini. I “direttori d’orchestra” del digitale in Italia insomma vanno via, su tutti gli ambiti dell’Agenda: la trasformazione della pubblica amministrazione, la banda ultra larga, industry 4.0, la cybersecurity.

È necessario ora non cadere preda dell’ansia per il futuro. E chiedersi con forza due cose, concetti magari da passare a chi fare il digitale in Italia nel 2018 (e oltre).

Primo: che cosa abbiamo fatto di buono in questi anni e quindi su cosa dobbiamo continuare, accelerando. Secondo: cosa fare per migliorare.

Dove accellelare
Per il primo punto, bisogna dire che sono successe più cose buone quest’anno che, probabilmente, tutti gli altri anni della legislatura. In particolare, è vero per il lancio del piano Industry 4.0, quello della cybersecurity, il piano triennale ict della PA, il nuovo codice dell’amministrazione digitale (e il relativo correttivo appena avviato).

Il 2018 deve servire a raccoglierne i frutti reali, come riflettono – negli articoli che stiamo pubblicando in questi giorni sul bilancio di fine 2017 – gli stessi stakeholder dai ministeri e dalla presidenza del Consiglio, autori dei rispettivi piani. Ossia, i frutti che arrivano alla popolazione, ai cittadini, all’economia reale. Tutto ciò non l’abbiamo ancora visto.

Lo stesso si può dire, in fondo, del piano Agenda digitale che è partito prima e che si è sviluppato di più: quello banda ultra larga. I benefici sulla popolazione li vedremo solo quando gli abbonamenti saranno arrivati ai livelli simili a quelli del resto d’Europa. Un traguardo che dipende da molti fattori, non solo dalla crescita della copertura, raddoppiata nell’ultimo anno (ora al 70 per cento della popolazione).

Come accelerare
Veniamo al secondo punto. Che fare per migliorare? Gli esperti sembrano concordare. Non abbiamo bisogno di nuove norme; né la soluzione sembra essere tecnologica. Ciò che fa la differenza adesso, nell’attuazione, è nelle persone. Perché ciò che serve è un forte impegno politico nel digitale. Una “buona politica”, che da una parte assicuri continuità a quanto di buono è stato fatto e dall’altra dia alla trasformazione le risorse di cui ha bisogno. A un livello più pratico, questo significa due cose. Primo, una governance più forte e collaborativa tra i diversi attori coinvolti (è importante in particolare per il ruolo delle Regioni e Comuni nel piano triennale, per la collaborazione degli stakeholder nella cybersecurity e per la Sanità digitale). Secondo, significa, in ultima analisi, fare crescere le competenze degli attori necessari: dei dipendenti della pubblica amministrazione, perché attuino il piano triennale e imparino a comprare meglio innovazione; dei docenti e dei formatori, per il piano nazionale scuola digitale; dei manager delle pmi, perché gli incentivi Industry 4.0 (Impresa 4.0) si tramutino in vera innovazione, quella in grado di rendere l’industria nazionale più competitiva.

L’importanza delle competenze è grande in particolare nelle PA, dove è stata penalizzata dal blocco delle assunzioni.

Le competenze: la leva decisiva, finora ignorata dalla politica. A questa conclusione sono giunti diversi esperti del nostro speciale, compresi quelli di Fpa e i membri della commissione parlamentare di inchiesta sugli sprechi pubblici della PA.

Ecco, se il 2017 è stato l’anno del decollo dei diversi piani attuativi dell’Agenda digitale, vorrei che il 2018 fosse l’anno del salto di qualità per le competenze (digitali) delle persone che devono rendere reale questa innovazione finora solo disegnata. Le competenze sono il necessario fertilizzante perché attecchiscano tutte quelle innovazioni. E si tramutano in alberi, di cui cittadini ed economia possano godere i frutti.

Alessandro Longo

Fonte: http://bit.ly/2CxS4O0


Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Da sinistra: Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, Federica Meta, Giornalista Corriere delle Comunicazioni, On. Dieni Federica M5S, Amedeo Scornaienchi, Presidente Associazione Ambiente e Società
Federica Meta, giornalista Corriere delle Comunicazioni
Alcuni soci AIDR
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (8 ist,0 cat)
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (1 ist,0 cat)
Da sinistra verso destra: Mauro Nicastri, Presidente AIDR, Arturo Siniscalchi, Vicepresidente AIDR, Dirigente Formez PA
Da sinistra: Massimo La Camera, CEO Tecnoter e Mauro Rosario Nicastri, Presidente AIDR
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (5 ist,0 cat)

Notizie e Comunicati correlati

m
Segnando una decisa discontinuità rispetto al passato, il Comune di Milano ha deciso di mettere a disposizione del territorio metropolitano una parte consistente dei finanziamenti di cui è beneficiario grazie al progetto PON Metro. Ecco ....
gio 18 gen, 2018
CAD
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo al CAD. Decisivo il lavoro di squadra tra Ministero, Team di Diego Piacentini ed AgID. Novità importanti: cittadini al centro, meno regole e più linee guida. Ma anche qualche dubbio. Un ....
gio 18 gen, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

I nostri partner

Qwant
Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
VmWay
EIDEMON
G.& F. Software s.r.l
Biesse Medica S.r.l.
Consorzio Stabile DEA
Randstad
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS
Consorzio Vini Mantovani
Binario 96

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
A.P.S.P.
Adiconsum
SCHOLAS
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Anaip
Ambiente e Società
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Via Terenzio, 10 – 00193 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589