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Il Libro Bianco sulla comunicazione digitale diffuso in tutti i Paesi nella versione in inglese

16-09-2017
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Il riscontro ottenuto dal Libro Bianco sulla comunicazione digitale presentato alla stampa, agli stakeholder e a tutto il mondo della comunicazione nel mese di luglio e l’unicità – anche a livello internazionale – di un così ampio tavolo di lavoro, ha spinto le associazioni che lo hanno ideato e scritto a realizzarne una versione in lingua inglese da diffondere nei diversi Paesi non solo Europei.
Si è prodotto un vademecum che vuole essere una guida solida, una mappa di regole generali destinata a tutta la industry che verrà aggiornata costantemente (è previsto un tavolo permanente che semestralmente si confronti e produca nuovo materiale dove necessario) per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato.

Il Libro Bianco tratta di sei argomenti (il settimo sulla trasparenza dell’uso dei dati personali verrà edito successivamente ed è legato alle nuove regole sulla privacy a livello europeo di futura entrata in vigore): viewability sia come regole (misuratori certi terzi indipendenti, report standard per facilitare la lettura dei dati) che come criteri; trasparenza della filiera in particolare del programmatic, in quanto più recente e complessa, che ingloba competenze media, tecnologia e gestione dati fino alla trasparenza dei flussi finanziari; user experience attraverso la misurazione condivisa degli ad blocker e alle motivazioni che portano a questo fenomeno, porgendo un occhio di attenzione nel rispetto verso i cittadini/utenti internet; ad fraud e brandsafety/brand policy perché la lotta alle frodi e ai finanziamenti illeciti attraverso la pubblicità deve diventare la norma. Infine gli investimenti pubblicitari, per offrire una sintesi e un punto di riferimento per chi investe e per disporre di informazioni attendibili e corrette

Le associazioni che hanno lavorato al progetto sono Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab Italia,  Netcomm, Unicom e UPA che hanno voluto, insieme e in maniera proficua, offrire al mercato una risposta precisa alla diffusa richiesta di certezze e chiarezza per la pubblicità on line.
Le otto associazioni sintetizzano un universo composito, in rappresentanza di advertiser, agenzie creative e media, concessionarie, publisher, società di ad tech e merchant, racchiudendo il mondo della comunicazione nella sua accezione più ampia
Il libro bianco è una mappa di regole generali destinata a tutta la industry. La sua versione inglese risulta così universale perché il mezzo digitale è per sua natura internazionale.
Sarà molto utile alle imprese multinazionali che potranno farne un uso interno trasversale a tutti i Paesi, alle agenzie di pubblicità e alle centrali media che operano in più country ma anche agli operatori italiani che hanno interessi internazionali.

Il lavoro di aggiornamento sarà costante perché il digital advertising è un mondo in continua evoluzione. A breve sarà affrontato il settimo capitolo che riguarderà la gestione dei dati e la data privacy, tema su cui l’Europa sta lavorando con importanti normative trasversali a tutti.
In allegato le due versioni (italiano ed inglese) del Libro Bianco.
Fonte: www.youmark.it

MAURO COVINO, Dipendente Formez , Studioso e Docente di Comunicazione presso le Università di Roma “La Sapienza”, Luiss “Guido Carli” , Lumsa e Bari. Socio Professionista Qualificato Associato a Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana ). Responsabile dell’Osservatorio sull’Andamento del Digitale Italiano dell’AIDR

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