Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Reddito di cittadinanza, De Stefani (AIDR): vi spiego perché il Garante Privacy non ha bocciato il decreto

Reddito di cittadinanza, De Stefani (AIDR): vi spiego perché il Garante Privacy non ha bocciato il decreto

22-02-2019
Federica De Stefani

In questi ultimi giorni la stampa nazionale ha riportato la notizia della bocciatura da parte del Garante della protezione dei dati personali del decreto sul reddito di cittadinanza.

La procedura prevista per l’attribuzione del reddito di cittadinanza, infatti, è una procedura complessa e articolata che prevede l’analisi, l’incrocio e il monitoraggio di dati personali al fine di prevenire e combattere potenziali truffe ai danni dello Stato.

In questo sistema si inserisce il GDPR, normativa europea che prevede principi generali per la protezione degli stessi e che impone l’adozione di misure idonee e adeguate al fine di garantire una reale ed efficace tutela dei dati personali.

L’art. 1 del Regolamento Europeo 679/2016, in particolare, riconosce i dati personali come diritto fondamentale dell’uomo.

Leggendo, tuttavia, la memoria depositata dal Garante alla commissione permanente del Senato si scopre che non si tratta di una bocciatura, come riportato da molti giornali, ma piuttosto di un’analisi del testo del decreto che evidenzia alcuni punti fondamentali per il corretto trattamento dei dati prevedendo testualmente che “le disposizioni in esame dovrebbero essere attuate previa un’attenta opera di valutazione dei rischi, in conformità a quanto richiede il Regolamento europeo (artt. 25 e 35). In particolare, anche in sede attuativa, dovranno essere puntualmente definiti i presupposti per l’avviamento di tali attività di monitoraggio e individuati le tipologie di controllo, i criteri per la classificazione dei comportamenti anomali, nonché i soggetti legittimati allo svolgimento di tali attività, le garanzie per gli interessati e i tempi di conservazione dei dati”.

Questo significa unicamente che se da un lato la procedura prevista per il reddito di cittadinanza comporta il trattamento, inevitabile, di dati personali su larga scala (si noti trattamento imposto dalla necessaria verifica per la prevenzione di indebite e illegittime percezioni di erogazioni pubbliche) dall’altro in sede attuativa e di conversione dovranno essere adottate tutte le misure idonee a garantire la tutela dei dati personali degli interessati.

Si tratta in buona sostanza di bilanciare diversi e opposti interessi: l’interesse generale alla realizzazione di obiettivi di uguaglianza sostanziale e di migliore assistenza sociale, evitando di erogare contributi pubblici a chi non ne ha bisogno, e quello della tutela dei singoli cittadini alla protezione dei propri dati personali.

L’uno non esclude l’altro e si tratta solamente di individuare il modus operandi che riesca a conciliare e rispettare queste diverse esigenze.

Federica De Stefani: Avvocato e Responsabile AIDR Regione Lombardia



Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Sottosegretario alla giustiza Cosimo Ferri
Consegna dei tablet all'unità operativa di neuropsichiatria infantile dell'ospedale Gemelli di Roma  (8 ist,0 cat)
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (1 ist,0 cat)
Sergio Alberto Codella, avvocato e Segretario Generale Aidr, a destra Valentina Nucera, medico e socio Aidr
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (8 ist,0 cat)
Il nuovo sistema degli appalti pubblici: regole, processi e tecnologie (4 ist,0 cat)
Premiazione "Rating di legalità" AIDR
Da sinistra verso destra: Anna Testa, Cisco e Girls in Tech Italy; Menia Cutrupi, CEO Dream Lab; Filomena Tucci (AIDR); Paola Di Rosa, Fondatrice At Factory; Alessandra Graziosi, Scholas Occurrentes

Notizie e Comunicati correlati

AIDR
Il ritorno di Xi Jinping a Roma, questa volta nella veste di Presidente cinese, si colloca in un contesto di rapporti bilaterali in continua crescita nel tempo nell’ambito del partenariato strategico italo-cinese sottoscritto il 5 ottobre del 1978. Già ....
lun 18 mar, 2019
Arturo Siniscalchi
Spesso li hanno definiti investitori alternativi ma gradualmente, anche nel mercato pubblicitario online, le piccole e medie imprese italiane sono riuscite a ritagliarsi un loro spazio considerevole. Per più motivi. E anzitutto perché una ....
lun 18 mar, 2019

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

Le nostre aziende

Accordi di Collaborazione

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Viale Liegi, 14 - 00198 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589