Notizie

Home Page » Documentazione » Notizie » Acquisizioni tecnologiche: l'Europa vende, la Cina compra

Acquisizioni tecnologiche: l'Europa vende, la Cina compra

 Acquisizioni tecnologiche: l’Europa vende, la Cin
03-09-2016

Nel secondo trimestre le acquisizioni e le fusioni di aziende tecnologiche sono cresciute sulla spinta delle operazioni legate a Private Equity e tra Cina ed Europa 

Private Equity, movimenti Europa-Cina e nuove tecnologie come Internet of Things e analytics applicati ai Big Data: sono questi i tratti principali delle acquisizioni e fusioni che hanno coinvolto nel secondo trimestre 2016 le aziende tecnologiche e che sono state analizzate da Ernst&Young. Complessivamente sono state registrate 1.039 operazioni che hanno mosso qualcosa come 127 miliardi di dollari, almeno per le operazioni di cui è stato comunicato il valore. Si tratta di cifre elevate che portano il 2016 a diventare uno degli anni con più acquisizioni e di maggior valore.

Ernst&Young sottolinea il ruolo delle aziende di Private Equity, che nel trimestre hanno dato vita a 95 operazioni per un valore dichiarato di quasi 26 miliardi di dollari. Da entrambi i punti di vista – volumi e valori – quello appena chiuso è stato il trimestre migliore, o al massimo il secondo, in assoluto.

Ma il driver principale che sta portando all’aumento delle operazioni di acquisizione e fusione sta secondo E&Y nella trasformazione digitale: le grandi aziende e gli incumbent usano le acquisizioni per velocizzare il proprio processo di trasformazione, crescere ulteriormente e arrivare a sviluppare nuove soluzioni da portare al mercato. Per questo motivo le operazioni riguardano in particolare i settori tecnologici in rapida evoluzione: su tutti Internet of Things e analytics applicati ai Big Data, poi le tecnologie per l’healthcare, la sicurezza, la smart mobility, il gaming.

Altro punto chiave è l’andamento delle acquisizioni internazionali, che vede in particolare le aziende cinesi puntare al mercato europeo. Nel secondo trimestre 2016 le acquisizioni trans-nazionali hanno mosso circa 37 miliardi di dollari di cui il 57 percento in operazioni che hanno visto aziende cinesi acquisire imprese di altre nazioni. L’81 percento (in valore) delle acquisizioni tecnologiche cinesi ha riguardato aziende europee, con in particolare due operazioni di rilevo valutate in 8,6 e 4,7 miliardi di dollari.

L’attività cinese in Europa è un fenomeno in crescita che si conferma considerando le transazioni dal punto di vista europeo: il 66 percento in valore delle vendite di aziende del Vecchio Continente viene da acquisizioni cinesi. Il resto è quasi tutto (28 percento) legato ad altre aziende europe, mentre l’attività USA è stata marginale.


Francesco Pignatelli


Info: http://www.techweekeurope.it/e-enterprise/merger-acquisition/acquisizioni-privatizzazioni-europa-cina-97815?utm_source=2016-09-02&utm_medium=email&utm_campaign=it_techweek&referrer=nl_it_techweek&t=8f0060fb9cb317b18f8f8c8a11e2ff7a1663409

Condividi questo contenuto

Immagini correlate

Da sinistra: Cinzia Dato, Amedeo Scornaienchi, Mauro Nicastri, Pasquale Natella,
Da sinistra: Mauro Draoli, Agenzia per l'Italia Digitale, Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, Federica Meta, Giornalista Corriere delle Comunicazioni, Ciro Cafiero, Giuslavorista, Andrea Napoletano, Avvocato direzione Legale ANAS S.p.A
Carlo De Masi, Presidente AUDIOCUNSUM
Da sinistra: Roberto Morello, Dirigente Medico Ospedaliero, Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato alla giustizia, Mauro Rosario Nicastri, Presidente AIDR, Maria Antonietta Spadorcia, Cposervizio Tg2 Rai
La platea dei partecipanti
Da sinistra verso destra: Mauro Nicastri, Presidente AIDR, Arturo Siniscalchi, Vicepresidente AIDR, Dirigente Formez PA
a
Alcuni soci AIDR

Notizie e Comunicati correlati

Rai
Il passaggio al digitale diverrà prima o poi per tutti un passo obbligato. La Rai ha scelto di giocare un po’ in anticipo, decidendo di investire sul digitale e di implementare una rete nazionale entro brevi periodi Prima è toccato ....
mer 18 apr, 2018
documenti
Solo pochi commercialisti hanno optato finora per la conservazione digitale. Le cose sono destinate a cambiare con l’introduzione dell’obbligo 2019 della fatturazione elettronica B2B. Vediamo come. Ma occorre ancora approfondire l’impatto ....
mar 17 apr, 2018

Eventi correlati

AIDR
Data: 11-10-2017
Luogo: Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio - Roma
'incontro, organizzato dall'associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia digitale, dell'Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione "I Sud del mondo", si propone di
TURISMO DIGITALE
Data: 05-07-2017
Luogo: Roma presso la sede dell'Associazione CIVITA, presieduta dall'On. Gianni Letta, Piazza Venezia, 11,
Convegno organizzato da Italian Digital Revolution in collaborazione con CIVITA, Qwant, Sielte, Servicetech, VeniceCom, WhereApp, Echopress, Consorzio Vini Mantovani e Binario96.

In questa pagina

Le nostre aziende

Gi Group
ISWEB - INTERNET SOLUZIONI
EIDEMON
G.& F. Software s.r.l
Biesse Medica S.r.l.
Consorzio Stabile DEA
Randstad
Iet Group
Tesav
SIELTE
Service Tech
RESI Informatica S.p.A.
Pro Q
Tecnoter
WhereApp
BNova
Echopress
DGS

Accordi di collaborazione

UNITELMA SAPIENZA
Macchioni Comunications
SCHOLAS
A.P.S.P.
Adiconsum
API
LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Anaip
Ambiente e Società
VmWay
LABOS
I sud del mondo
Racconti nella rete
FAMILY SMILE
Fare Calabria
Consorzio Vini Mantovani

Associazione Italian Digital Revolution (AIDR)
Viale Liegi, 14 - 00198 Roma
info@aidr.itwww.aidr.it - Tel. 3471097655
Codice Fiscale: 97886610589