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Italiani sedotti dal New digital payment: mercato a quota 46 miliardi

08-03-2018
Pagamenti digitali

Nel 2020 il valore destinato a raddoppiare, secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Polimi. Carte contactless e transazioni via mobile valgono insieme oltre la metà del mercato. Mobile Proximity Payment fra i driver più promettenti.

Mobile payment, contactless payment, m-commerce, mobile-pos: il New digital payment in Italia è pronto al decollo. Emerge dall’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui le nuove modalità di pagamento stanno conquistando gli italiani: si tratta di un mercato che oggi vale 46 miliardi di euro, ovvero il 21% dei pagamenti digitali “old style” (con carta), ma si stima che nel 2020 il valore sarà più che raddoppiato, visto che raggiungerà quota 100 miliardi. Anche i pagamenti digitali con carta segnano una crescita del 10% “raggiungendo i 220 miliardi di euro, pari al 28% dei consumi delle famiglie italiane – ha detto Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano all’evento “Mobile Payment & Commerce: allacciate le cinture!” -. L’utilizzo sempre più frequente della carta deriva dalla svolta nell’approccio e nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, oltre alla crescita dell’infrastruttura che va consolidandosi”.

La corsa dei nuovi pagamenti digitali si prevede che proseguirà nei prossimi anni “a scapito di strumenti come il contante e, in parte, in sostituzione degli Old Digital Payment – annota Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce -. Il contributo maggiore a questa crescita sarà probabilmente riconducibile ai Contactless Payment e ai Mobile Proximity Payment, finalmente in fase di decollo”. Riflettori in particolare sui servizi di mobilità, dice Portale: sono già a quota 8 milioni le soste pagate tramite cellulare e in 50 comuni è possibile attivare un servizio di Car Sharing e in 110 uno di bike sharing”.

Dopo anni di lento movimento, nel 2017 il Mobile Payment & Commerce è pronto a decollare anche in Italia. Aumentano il numero degli utilizzatori di Mobile Payment in Italia e il loro livello di soddisfazione, così come gli esercenti (soprattutto i più grandi) che dimostrano di aver ormai compreso il valore di queste soluzioni, predisponendo i punti cassa e formando il personale. Unico segmento a dimostrare minore vivacità il Mobile Remote Payment che per la prima volta rallenta un po’ la corsa (+35% rispetto al 2016) e vale quasi 800 milioni di euro, dimostrando di aver raggiunto la sua maturità.

Le carte contactless (18 miliardi, +150%) e le transazioni via mobile (6,7 miliardi, +60%) valgono insieme oltre la metà del mercato.

La fotografia globale rivela che l’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi quelli tramite Home Banking) valgono 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016. Gli acquisti tramite smartphone crescono del 65% nel 2017 e superano i 5,8 miliardi pari a un quarto degli acquisti online complessivi. I Mobile Pos raggiungono i 900 milioni a valore (+9%): 90mila le unità attive (+6%) ognuna delle quali transa in media circa 10mila euro.
Oltre 8 milioni i parcheggi pagati tramite cellulare nel 2017 negli oltre 240 comuni in cui almeno uno di questi servizi è attivo, crescono anche Car Sharing e Bike Sharing, che insieme raggiungono 76 milioni di euro (+41%).

Pagamenti tramite PC e Tablet
eCommerce ed ePayment continuano a rappresentare la componente di maggior valore nei New Digital Payment.
L’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi i pagamenti veicolati tramite Home Banking) valgono infatti 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016.

Pagamenti innovativi con carta
I pagamenti contactless con carta crescono di oltre il 150% e sfiorano i 18 miliardi di euro (l’8% del transato con carta), confermando di aver imboccato definitivamente una curva di crescita esponenziale. Sono infatti circa 400 milioni le transazioni effettuate in modalità senza contatto dai possessori delle carte (l’11% delle transazioni con carta e oltre il 15% delle transazioni con carta in negozio). Tali numeri sono ormai attribuibili in gran parte alla svolta nell’approccio e nelle abitudini dei consumatori e degli esercenti, più che alla crescita dell’infrastruttura che ormai va consolidandosi – quasi 1 carta su 2 (51 milioni di carte a fine 2017, con un incremento del 28% rispetto al 2016) e oltre 1 POS su 2 (1.400.000 a fine 2017, con un incremento del 40% rispetto al 2016) è contactless. Si stima che i pagamenti contactless entro il 2020 varranno tra i 50 e i 90 miliardi di euro.

I pagamenti tramite smartphone
Il pagamento presso i punti vendita attraverso il cellulare (Mobile Proximity Payment) registra oltre 70 milioni di transato, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016, trainato dalla crescita dei servizi basati sul conto corrente e dall’arrivo di Apple Pay. Si stima siano circa 500 mila gli utenti attivi. Nel 2020 il transato potrebbe valere dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro.

Gli acquisti tramite Mobile site o app di beni e servizi, ovvero la componente Mobile Remote Commerce, continua la sua corsa anche nel 2017 facendo registrare un +65% rispetto al 2016 e superando i 5,8 miliardi di euro di transato (valeva 3,5 miliardi nel 2016) pari a circa il 25% del totale transato eCommerce (12 mesi fa rappresentava il 18%).

Pagamento di parcheggi e trasporti
Tra i Mobile Remote Payment, ovvero i pagamenti di ricariche telefoniche, bollette, parcheggi, biglietti del trasporto, noleggi auto e taxi c’è una componente che dimostra sempre maggiore dinamicità: i servizi di mobilità valgono infatti oltre 120 milioni di euro (+33% rispetto al 2016). In particolare, cresce il Mobile Parking superando i 27 milioni di euro (+63% rispetto al 2016), segno che gli italiani trovano sempre più di valore il poter pagare solo gli effettivi minuti di sosta dallo smartphone, senza avere necessità di monete o parcometri. Crescono anche il Car Sharing e il Bike Sharing, che insieme raggiungono i 76 milioni di euro (+41% rispetto al 2016). Restano invece pressoché stazionari i volumi di transato relativi al settore Taxi (attivi in oltre 45 comuni) e TPL (quasi 100 comuni), rispettivamente pari a 4 e 13 milioni di euro transati nel 2017. “Il noleggio delle auto o delle bici on demand tramite smartphone sta diventando un’abitudine per il 37% della popolazione italiana, che comprende non solo i turisti che si trovano di passaggio nelle città abilitate e che si trovano sprovviste di un’auto, ma anche i residenti delle grandi città, che possono permettersi di non avere un’auto di proprietà e di trovare parcheggio con molta più facilità” aggiunge Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Cresce il transato dei Mobile POS, che raggiunge i 900 milioni di euro (+9% rispetto al 2016): a fine 2017 si contano 90.000 unità attive (+6%, erano 85 mila nel 2016). Ogni singolo Mobile POS transa in media circa 10.000 euro, in leggera crescita rispetto ai 9.500 euro del 2016. Una spinta alla crescita potrebbe arrivare dalle sanzioni conseguenti al cosiddetto “obbligo POS”, che si attendono da qualche anno e potrebbero arrivare nel corso del 2018. Se l’offerta evolverà verso sistemi di POS evoluti (ad esempio con integrazione di servizi di couponing e gestione del magazzino) entro il 2020 i Mobile POS attivi arriveranno a transare tra gli 1,1 e gli 1,3 miliardi di euro all’anno.

L’utilizzo del Mobile Wallet in Italia
Lo smartphone, nell’innovazione dei pagamenti, diventa una componente centrale, spesso indispensabile, per abilitare l’innovazione stessa. Tuttavia, l’inserimento di una pluralità di servizi all’interno dei Mobile Wallet non è stato ancora realizzato pienamente e rimane dunque uno degli sviluppi futuri più interessanti in ambito Mobile Payment & Commerce.

“Dall’indagine su più di 7mila utilizzatori dei Mobile Wallet emerge che gli utenti apprezzano l’esperienza d’uso – commenta Leda Riva, Director Customer Experience di Kantar Tns -. Su una scala a 10 passi, i wallet analizzati hanno registrato un rating tra 7,2 e 8,5. Gli elementi chiave che portano ad attivare questi servizi riguardano aspetti della user experience legati all’immediata accessibilità, alla flessibilità e alla velocità”. Evidenziata la propensione a trasformare lo smartphone in un vero e proprio portafoglio in grado di contenere, oltre alle carte di pagamento, una serie di servizi accessori come l’accesso a sconti e promozioni e a programmi di incentivi e di rewarding.

La geografia delle startup
Dall’analisi di 281 startup internazionali operanti nel settore del Mobile Payment & Commerce che hanno ricevuto almeno un finanziamento negli ultimi 2 anni risulta una predominanza del mercato Usa, che rappresenta il 37% delle startup censite, e della Cina, che con sole 7 startup ha raccolto il 47% dei 6,14 miliardi di dollari di finanziamento totale. Anche l’India si dimostra vivace: 20 startup hanno infatti sede nel subcontinente indiano, seppur i finanziamenti risultino ancora modesti. “L’analisi ha permesso di individuare nuove direttrici di innovazione a cui guardare con attenzione nei prossimi anni – conclude Asaro -. Dal Mobile Wallet evoluto che integra pagamento digitale e carte fedeltà, all’autorizzazione dei pagamenti attraverso i tratti biometrici della persona, ai trasferimenti di denaro in meno di 10 secondi in modalità peer to peer ed Instant Payment. Si riconfermano i principali trend che riguardano i pagamenti tramite smartphone, l’evoluzione delle nuove monete virtuali (blockchain e criptovalute), oltre all’Intelligenza Artificiale applicata al mondo delle transazioni; senza dimenticare le applicazioni legate all’Internet of Things, con automobili in grado di pagare il parcheggio e frigoriferi “smart” capaci di effettuare la spesa in autonomia”. 

Corrierecomunicazioni

Fonte: http://bit.ly/2oVrxFk


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F. Cavallaro (Cisal), C De Masi (Flaei-Cisl), F. Meta (giornalista CorCom), D. Colaci (AGID), Mario Romano, (Confindustria), D. D'Amico, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

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