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Convegno "Il complesso sistema della giustizia digitale e il nuovo CAD"

Mauro Nicastri
29-11-2016

Il convegno “Il complesso sistema della giustizia digitale e il nuovo CAD”, che si terrà martedì 6 dicembre prossimo, dalle ore 15, nella Biblioteca della Camera dei Deputati in Via del Seminario, 76, vuole essere una vera e intensa occasione di confronto per individuare, definire e condividere le novità che si attendono sia in termini di consolidamento dell’esistente sia in riferimento a nuovi canali da sviluppare per favorire sempre di più la diffusione dell’e-government nel sistema dei servizi della Giustizia civile, penale, amministrativa e contabile.

Sono oltre 10 milioni i depositi telematici, con una media di 800.000 al mese, destinati ad aumentare con l’introduzione a giugno scorso della possibilità di deposito telematico degli atti introduttivi del giudizio; 36 milioni di comunicazioni consegnate via PEC, circa 1,2 milioni al mese, con un risparmio stimato di circa 124 milioni di euro; quasi 6 milioni di accessi al giorno alla consultazione dei registri e dei fascicoli; oltre 20 milioni di documenti informatici archiviati e gestiti dai sistemi civili; garanzia di accesso per 1 milione di utenti fra magistrati, avvocati e consulenti del Tribunale iscritti nei pubblici elenchi, oltre a tutti i cittadini potenzialmente interessati da un procedimento giudiziario civile. Questo è oggi il processo civile telematico presso i Tribunali e le Corti d’Appello Italiane e presto anche presso i Giudici di Pace, la Corte di Cassazione e nei Tribunali Amministrativi, Tributari, Penali e Contabili.

Nel corso del convegno, magistrati, rappresentanti del ministero della giustizia, degli uffici giudiziari, avvocati, esperti, tecnici e rappresentanti istituzionali si confronteranno con analisi e condivisione delle problematiche emerse ed emergenti, sia giuridiche che informatiche, relativamente alle questioni aperte, nonché all’individuazione di soluzioni e proposte al fine di migliorare e uniformare le attività processuali e i relativi adempimenti, anche alla luce del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Sarà anche l’occasione per analizzare alcune importanti innovazioni del nuovo Codice Dell’Amministrazione Digitale (CAD), pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 214 - il 13 settembre scorso. Non è un testo unico sulla Pubblica Amministrazione Digitale perché riguarda anche temi civilistici, come il valore del documento informatico e la sua efficacia in giudizio o il valore della firma elettronica, temi che secondo alcuni esperti del settore troverebbero migliore collocazione nel Codice Civile. Non è nemmeno una norma tecnica, perché richiama a più riprese norme tecniche attuative, dunque è difficile misurare quanto sia suscettibile di immediata attuazione, molto dipenderà dalla bontà delle norme tecniche che dovranno essere stese sulla base dei principi contenuti nel CAD.

Infine, non va dimenticato, che altre sperimentazioni di processo telematico sono in atto. È partita il primo dicembre 2015 nelle commissioni tributarie provinciali e regionali di Toscana e Umbria, a seguito del D.M. 4 agosto 2015, la sperimentazione del Processo Tributario Telematico e dovrebbe estendersi a tutte le altre commissioni provinciali e regionali. È partita ad ottobre scorso la sperimentazione del Processo Amministrativo Telematico in vista della messa a regime il 1° gennaio 2017. Il Processo Amministrativo sarà solo telematico, con una “coda” di adempimenti cartacei prevista per un solo anno fino al 1° gennaio 2018 dato che al fascicolo online si affiancherà il deposito della copia di cortesia, che, però, agli effetti del procedimento non avrà alcun peso. Per il Processo Penale Telematico vi è stata una timida partenza, alla fine del 2014, con l’avvio delle comunicazioni e delle notificazioni tramite PEC presso i soli Tribunali, le Corti d’Appello e le relative Procure.

Si tratta delle comunicazioni richieste dal pubblico ministero ex art. 151 c.p.p., delle notificazioni e gli avvisi ai difensori disposte dall’Autorità Giudiziaria, degli avvisi e delle convocazioni urgenti ovvero di altri atti disposte dal Giudice nei confronti di persona diversa dall’imputato. Nel 2015 altri Uffici Giudiziari hanno richiesto ed ottenuto il Decreto che permette loro di sfruttare il mezzo tecnologico come, ad esempio, il Tribunale per i minorenni di Brescia, il Tribunale e l’Ufficio di sorveglianza di Bolzano e quelli di Caltanissetta e Trapani (sono 58 quelli che a settembre 2015 risultavano aver richiesto l’estensione).

Mentre a novembre 2015 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le prime regole tecniche operative per il Processo Contabile Telematico. Dalla lettura di queste regole emerge un approccio graduale alla telematizzazione che prevede ancora la gestione del fascicolo tradizionale cartaceo ma con l’introduzione della possibilità di dialogo telematico a mezzo PEC tra le Segreterie, gli Uffici della Procura e le parti.

Il 2017 potrebbe essere l’anno di svolta per la giustizia digitale e si auspica che sia anche l’anno che porti finalmente una revisione alla normativa primaria per consentire finalmente di utilizzare l’informatica in una modalità differente rispetto a quella basata sulla carta, in un’ottica di semplificazione, efficacia ed efficienza.

Mauro Nicastri Presidente AIDR

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